«Era il compleanno del figlio quando Jikidze Besik è morto»
REGGIO EMILIA. Era il compleanno di suo figlio il giorno che Besik Jikidze, a bordo della sua Golf, ha provocato l’incidente che ha causato la propria morte e quella di Federica Tavernelli. Un...
REGGIO EMILIA. Era il compleanno di suo figlio il giorno che Besik Jikidze, a bordo della sua Golf, ha provocato l’incidente che ha causato la propria morte e quella di Federica Tavernelli. Un retroscena che aggiunge un altro dramma a questa terribile tragedia, quello della moglie del georgiano e del bimbo di quattro anni.
Ed è attorno a loro che si stringe la comunità di connazionali residente a Reggio Emilia. «La moglie la conoscevamo bene – raccontano – veniva spesso a messa ed è una ragazza meravigliosa, solare. Una bravissima donna. Con Jikidze avevano un figlio e proprio il giorno dell’incidente era il suo compleanno, è una tragedia terribile, poveretti».
Sui trascorsi criminali di Besik, poi, assicurano che «non ne sapevamo nulla. Lui veniva poche volte in comunità e salutava sempre, non sapevamo fosse stato arrestato. Ma il nostro pensiero ora va alla vedova e al piccolo, che dovrà crescere senza un padre».
Vicinanza che è diretta, ovviamente, anche ai parenti e ai familiari di Federica: «Ci dispiace moltissimo anche per quella povera donna, questo incidente ha distrutto tutti e facciamo le nostre condoglianze ai parenti». (l.g.)
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