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Iafrate sull’installazione del Tutor «Serve solamente per fare cassa»

Iafrate sull’installazione del Tutor «Serve solamente per fare cassa»

GUASTALLA. «A cosa servono le commissioni consiliari se è già stato tutto deciso? Dov’è il rispetto per i gruppi di minoranza che democraticamente possono esprimere il loro parere su questioni...

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GUASTALLA. «A cosa servono le commissioni consiliari se è già stato tutto deciso? Dov’è il rispetto per i gruppi di minoranza che democraticamente possono esprimere il loro parere su questioni politico-amministrative?». Questo lo sbotto di Vincenzo Iafrate, consigliere di “Per Guastalla” nell’Unione dei Comuni della Bassa Reggiana consigliere di “Alternativa” che aggiunge: «Il Tutor? Solo per fare cassa». Poi Vincenzo Iafrate spiega: «Il 5 gennaio scorso l’Unione aveva convocato per la settimana suiccesiva, il 12 gennaio, la Commissione III – Ambiente Territorio e Sviluppo Economico congiunta a Capigruppo, che avrebbe dovuto avere all’ordine del giorno aggiornamenti, progetti e illustrazione Dup inerente la Polizia Municipale (Tutor – sistema per il controllo elettronico della velocità media e controllo del vicinato). Nella riunione, tenutasi a Guastalla – continua Iafrate - alla presenza della sindaca Camilla Verona, sono venuto a conoscenza che i due progetti presentati dal dirigente il Corpo della Polizia Municipale della Bassa Reggiana erano già stati approvati e sarebbero entrati in attuazione già dal 17 gennaio, comprese le relative determine, delibere di Giunta e costi, tutto ciò senza mai convocare la competente commissione consiliare per eventuali considerazioni. Alla Commissione, anche se il parere non è obbligatorio o vincolante, è stata preclusa quindi ogni possibilità di richiedere informazioni, documentazioni e di porre interrogativi prima della delibera finale. Solo il 24 gennaio scorso, ben 12 giorni dopo, il dirigente del Corpo Unico di Polizia Municipale ha fornito, anche piuttosto malvolentieri,  su specifica richiesta del gruppo consiliare “Alternativa per l’Unione” di cui faccio parte unitamente alla  signora Fantinati, le motivazioni per le quali sono stati approvati e deliberati i due progetti. Alcuni cittadini della sola località Bernolda – ha proseguito Iafrate - e non anche quella del Bettolino, giustamente, nel novembre 2015 hanno effettuato una raccolta di firme lamentando che l’intersezione tra la prioritaria strada provinciale e strada Reatino non era adeguatamente segnalata e poco visibile tanto da preoccupare seriamente per la loro incolumità e quella di altri cittadini. Il dirigente della Pm, come soluzione al problema, ha deciso di installare il sistema Tutor per il tratto Novellara – Reggiolo. Il Tutor non risolve però le criticità delle intersezioni, in quanto i veicoli provenienti o diretti nelle vie laterali, o da Fabbrico e viceversa, possono impunemente percorrere la provinciale ad alta velocità senza incorrere in alcuna infrazione perché non vengono rilevati dai due varchi. Il Tutor – accusa Iafrate – è finalizzato solo a far cassa perché con l’introito di quote delle sanzioni incassate, sarà finanziata negli anni la realizzazione di interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali dimenticate da decenni dalla Provincia, che ne è l’ente proprietario. Il costo di gestione dell’impianto ammonta a euro 14.400 euro a fronte di oltre 300mila euro per la messa in opera di due rotatorie, nel tratto di circa 2,5 Km Bernolda – Bettolino. Ritengo che le rotatorie avrebbero meglio rallentato il traffico fornendo maggior sicurezza per la circolazione abbassando l’indice di pericolosità e incidentalità senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Prendo atto – ha concluso Iafrate - invece, che altre scelte positive sono state effettuate sulla nuova tratta a scorrimento veloce della Sp . 3 (via Impastato) tra la via.D’Azeglio a Novellara e l’intersezione con via Tassone a Bagnolo: su un tratto di 13,2 Km per la sicurezza della circolazione sono state installate ben 9 rotatorie in pratica una ogni 1.500 metri. La differenza di spesa non può essere una giustificazione perché, come sopra spiegato, il Tutor non risolve il problema e fa cassa sui cittadini,  ma l’esempio Novellara – Bagnolo nulla ha insegnato». (m.p.)

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