L’ultimo saluto a Renzo Testi Ilenia Malavasi: «Mi ispiro a lui»
CORREGGIO. L’intera città di Correggio ha voluto prendere parte all’ultimo saluto all’ex sindaco Renzo Testi, scomparso nella notte tra sabato e domenica all’età di 78 anni dopo aver combattuto a...
CORREGGIO. L’intera città di Correggio ha voluto prendere parte all’ultimo saluto all’ex sindaco Renzo Testi, scomparso nella notte tra sabato e domenica all’età di 78 anni dopo aver combattuto a lungo contro la malattia.
C’erano infatti quasi mille persone a salutare per un ultima volta Testi, con la bara che, dopo la partenza dalla camera ardente di Correggio, avvenuta poco prima delle 15 con le note di Bella Ciao in sottofondo, è arrivata in piazza Mazzini, davanti al palazzo del Comune, dove proprio Testi fu sindaco tra gli anni ’60 e ’70.
A prendere la parola, sul palchetto allestito per l’occasione in piazza Mazzini, davanti a quel municipio che vide Testi sindaco dal 1963 al 1975, ha preso la parola Ilenia Malavasi, attuale primo cittadino di Correggio: «Non è affatto facile essere qui a nome della nostra città per portare l’ultimo saluto a Renzo, un uomo che ha sempre lavorato per il bene comune. A 25 anni fu il sindaco più giovane d’Italia. Non l’ho mai conosciuto nelle vesti di sindaco, ma ho letto il suo discorso nel momento in cui venne eletto per trovare la forza e l’ispirazione negli ideali che l’hanno portato ad essere un uomo di tale carisma».
Presenti sul palco per l’ultimo saluto a Renzo Testi anche gli esponenti di Legacoop, dove Testi fu presidente prima in Coop Nordemilia e successivamente in Coop Consumatori Nordest e i rappresentati della Cgil, che già nei giorni che hanno preceduto il funerale hanno voluto ricordare le sue qualità, sia come dirigente che come uomo.
Il ringraziamento finale ai tanti che erano presenti in piazza Mazzini per salutare l’ex sindaco correggese è stato fatto dai figli di Testi. «A nome di tutta la famiglia vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno voluto portare un ultimo saluto a nostro padre. È riuscito a raggiungere grandi traguardi perché al suo fianco c’era la “Rob”, così lui chiamava nostra madre, che gli ha trasmesso serenità e equilibrio. Ora noi andremo avanti seguendo i suoi insegnamenti».
Prima di lasciare piazza Mazzini, tutte le rose rosse che hanno adornato la bara sono state regalate alle donne presenti, poiché la volontà di Testi era quella di non avere fiori nel giorno del suo funerale.
Renzo Testi lascia la moglie Roberta, i figli Fabio e Giuliano, la sorella Laura con Lucio, i fratelli Giulio con Jose, Alberto con Giuliana e tanti nipoti. Sarà cremato e le ceneri saranno tumulate nel cimitero di Budrio di Correggio. (a.mun)
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