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Ora anche Rubiera può bloccare il traffico

di Adriano Arati
Ora anche Rubiera può bloccare il traffico

Equiparata a Reggio Emilia e Modena per quanto riguarda il Piano integrato aria. Il sindaco Cavallaro: «Possiamo adottare limitazioni»

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RUBIERA. Rubiera equiparata alle città vicine per il tema dell’inquinamento. Nei giorni scorsi è stata formalizzata una novità del Pair 2020 (Piano aria integrato regionale), che si occupa di emissioni inquinanti e gestione ambientale nel territorio emiliano-romagnolo. Nel capitolo 9.1.1 sono contenute le misure che possono adottare le città sopra i 30mila abitanti, fra cui la sospensione del traffico.

D’ora in poi, anche i Comuni sotto quel numero di residenti potranno aderire volontariamente a questo capitolo. E fra le realtà più interessate c’è proprio Rubiera, stretta a metà fra due città come Reggio e Modena, lungo la via Emilia. Mentre le due città capoluogo di provincia potevano prendere diversi provvedimenti restrittivi, Rubiera non ne aveva facoltà, perché non considerata “città”.

D’ora in poi potrà farlo, come già da tempo si augurava il sindaco Emanuele Cavallaro, che aveva inoltrato richiesta nel 2016: «La Regione ha accolto, in linea tecnica, l'osservazione che avevamo presentato l'anno scorso. In pratica, chiedevamo di considerare l'inquinamento di Rubiera pari a quello delle città vicine. Questo ci dà forza nell'eventualità di poter adottare misure di limitazioni al traffico in caso di inquinamento, cosa su cui stiamo ormai lavorando da tempo in sede sovraccomunale», spiega. In questo «ci andiamo a inserire in "rete" e a non fare una azione "isolata". Speriamo che anche la Commissione e l'Assemblea approvino questo orientamento», ragiona Cavallaro pensando ai passaggi istituzionali successivi, quelli in commissione Ambiente e all’assemblea regionale. Difficile aspettarsi sorprese a livello di voto, comunque.

Nel 2016 l’amministrazione rubierese aveva chiesto di essere inserita fra i Comuni per cui valgono i provvedimenti, e che nel pacchetto fosse compreso l’attuale percorso della via Emilia, il più trafficato in ambo le direzioni. L’inserimento dovrebbe durare almeno sino alla realizzazione di opere in grado di alleviare il flusso di veicoli dal centro paese. Con l’attuale traffico, il livello di smog è similare a quello delle grandi città, e così rimarrà sino a modifiche sostanziali della mobilità. Il primo pensiero va alla realizzazione della tangenziale Sud di Rubiera, opera da circa 50 milioni di euro compresa nel pacchetto da mezzo miliardo della bretella Campogalliano-Sassuolo. La variante, pur non risolvendo certo tutti i problemi, eviterebbe comunque il passaggio dei mezzi pesanti nel centro dell’abitato, come invece accade oggi, con tutti i disagi del caso nelle ore di punta. D’ora in poi Rubiera potrà quindi prendere provvedimenti più severi, magari accodandosi a quelli presi dalle grandi città nei momenti di crisi smog: l’ultimo esempio è il recentissimo blocco del traffico deciso per Reggio Emilia domenica scorsa. E soprattutto, acquisisce maggior “potere contrattuale” nelle richieste e nelle discussioni sui finanziamenti per le opere pubbliche e per gli interventi ambientali.

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