Petizione per illuminare San Bartolomeo
I residenti in via Freddi hanno lanciato una raccolta di firme: «Le auto sfrecciano e non c’è visibilità»
REGGIO EMILIA. «Via Freddi a San Bartolomeo è troppo buia e le auto sopraggiungono ad alta velocità: sfrecciano a oltre 100 km/h, pur essendo un centro abitato con relativo limite. Per questo, noi residenti abbiamo lanciato una raccolta firme, per far sì che i due Comuni di pertinenza, Reggio e Quattro Castella, prendano provvedimenti per incrementare la sicurezza stradale».
L’iniziativa è stata lanciata da alcuni residenti della frazione cittadina, che invitano a sottoscrivere la petizione, reperibile in questi giorni alla ditta Rcs Srl di via Premuda, nei bar di San Bartolomeo e del Quaresimo, all’ipercoop Baragalla e al rifugio Rocky.
L’iniziativa è nata dopo quanto accaduto nel tardo pomeriggio di mercoledì scorso a San Bartolomeo, in via Freddi all’altezza del numero 52: una macchina che viaggiava veloce verso il centro della frazione ha travolto e ucciso un cane di un anno, che si chiamava Ugo, all’apparenza senza fermarsi.
«Le macchine che si trovavano dietro l’investitore si sono fermate a chiedere allo sconvolto proprietario dell’animale se avesse bisogno di aiuto», ha raccontato una residente, suscitando un’ondata di indignazione perché pareva che il conducente fosse fuggito senza prestare soccorso al cane.
In realtà, si è scoperto in seguito che l’automobilista non era un “pirata” in quanto si era poi fatto avanti raccontando che, essendo buio pesto, pensava di avere investito un capriolo. Al di là dell’episodio, i residenti di San Bartolomeo hanno sottolineato come via Freddi sia in ogni caso poco illuminata.
«Su queste strade buie e abitate poteva esserci un bambino, una madre, un padre e non è ammissibile che non ci sia nemmeno un dosso, un lampione o un marciapiede – recita la petizione – Perché non basta una pattuglia che passa una volta ogni tanto per garantire la sicurezza, così come non bastano le promesse elettorali. Unire le forze, raccogliere le firme e battersi per far sì che il Comune di Reggio Emilia prenda le precauzioni che da anni promette, ad oggi è tutto ciò che possiamo provare a fare. Vogliamo che via Freddi diventi una strada più sicura».(am.p.)
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