«Pronti alla rivolta se mettono le mani sulla nostra sanità»
La battaglia dei Comitati “Salviamo le Cicogne” e “Insieme per il Sant’Anna” non si ferma. Quella di ieri a Bologna è solo la prima di una serie di iniziative a tutela del punto nascita dell’ospedale...
La battaglia dei Comitati “Salviamo le Cicogne” e “Insieme per il Sant’Anna” non si ferma. Quella di ieri a Bologna è solo la prima di una serie di iniziative a tutela del punto nascita dell’ospedale di Castelnovo Monti.
«Non vogliamo svelare le nostre carte, ma la nostra protesta non si ferma finché non avremo la certezza che i nostri bimbi continueranno a nascere nel “nostro” ospedale», conferma la “Cicogna” Elisabetta Paroli (nella foto).
Le ipotesi sul tavolo sono però sostanzialmente due. La prima è una mobilitazione in piazza a Castelnovo, probabilmente una domenica di febbraio. La seconda è invece una “trasferta” a Roma sotto i palazzi del governo.
A fianco alle Cicogne era presenta anche il Sindacato generale di base (Sgb) che, il 2 marzo, alle 18,30 nel circolo Arci “Stranieri” di via don Luigi Sturzo, presenterà il documentario inchiesta sui tagli alla Sanità “Mani sulla Sanità: la rivolta”.
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