«Aiuto, ha la pistola» Panico in via Pansa ma è un carabiniere
Il militare in borghese era impegnato nei controlli in città ma la donna chiama il 113 e si mette a piangere sull’auto
REGGIO EMILIA. «Aiuto, c’è un uomo con la pistola in via Pansa!». È stato all’incirca questo il tenore della telefonata terrorizzata giunta ieri mattina verso le 12.30 al 113. Dall’altra parte della cornetta tenuta all’orecchio dall’operatore della centrale operativa della questura, c’è una donna in lacrime per la paura che chiede l’intervento immediato della polizia. Una normale mattina di commissioni in una zona molto frequentata ma comunque ritenuta assai “calda” visti scippi e rapine, dove la donna è divenuta testimone involontaria di una scena da film. Un uomo si aggira in pieno giorno per il parcheggio di via Pansa e, a un certo punto, tira fuori una pistola, lasciando impietrita l’automobilista, che prende il telefono e preme i tasti per comporre il 113. Poche parole e la centrale invia quante più pattuglie disponibili nelle vicinanze. In un istante arriva la prima volante. Trovano la testimone nella sua auto, a metà curva, al limitare del parcheggio di via Pansa, colmo di vetture. I poliziotti le domandano che succede e lei urla loro di andare verso il centro, dove ha visto l’uomo con la pistola in mano. Un urlo misto a singhiozzi, con la voce rotta e le lacrime che le scendono dal viso, facendo temere il peggio. Poco dopo arriva un’altra auto della questura, con dentro gli agenti della squadra mobile. Poi altre due vetture della polizia. Tutt’attorno capannelli di gente che, sentite le urla della donna, comincia a fuggire dentro i bar, i negozi, la farmacia 24 ore situata sotto la galleria del grande centro direzionale. Per precauzione anche gli agenti tirano fuori le pistole facendo sbiancare i passanti. Ma la vicenda ha un epilogo inaspettato. L’uomo, subito riconosciuto dai “cugini” della questura, era in realtà un carabiniere in borghese nel bel mezzo di un controllo disposto nella zona del parcheggio. Via le pistole e spiegato il fatto, l’allerta è subito rientrata e la gente è tornata a fare capolino. Qualche spiegazione e la tranquillità è tornata sovrana, facendo proseguire i controlli in zona disposti su ampia scala da parte delle forze dell’ordine.
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