Auto usata come un’ariete Maxi furto al Meridiana
I ladri hanno sfondato l’ingresso e sono entrati nell’ipermercato con la macchina Presa la cassaforte con 9mila euro dal GameStop, sfondato con la stessa vettura
REGGIO EMILIA. Una spaccata dai toni cinematografici quella avvenuta martedì notte al centro commerciale Meridiana di via Kennedy. I ladri, a bordo di una Fiat Punto, si sono lanciati contro le porte a vetri dell’ingresso principale distruggendole completamente, per poi proseguire la corsa all’interno della galleria della struttura. Qui, sfrecciando fra negozi dalle serrande abbassate, incuranti dei cartelloni e dei tavolini che travolgevano, hanno puntato la sede del GameStop, specializzato nella compravendita di videogiochi e consolle. Hanno preso la rincorsa, hanno usato nuovamente il muso della Punto come un’ariete e hanno divelto la serranda. Poi, in tutta fretta, hanno preso la cassaforte e si sono dati alla fuga, sempre con la stessa macchina.
Un colpo violento, poco raffinato ma compiuto con una rapidità e precisione eccezionali: alle 23.13 sono scattati gli allarmi del Meridiana e alle 23.16 la banda era già uscita dalla galleria con il bottino.
I criminali hanno aspettato, per lanciarsi contro la vetrata, che la vigilanza privata della struttura uscisse chiudendosi dietro l’ingresso. A quel punto, pochi minuti dopo, sono entrati in azione. A bordo della loro Punto probabilmente rubata non hanno avuto difficoltà a infrangere le doppie porte a vetri dell’ipermercato e da lì la strada è stata facile.
Facendo slalom fra tavolini, poltrone e manifesti pubblicitari in cartone hanno percorso qualche decina di metri prendendo la rincorsa lungo la galleria principale fino ad arrivare al loro obiettivo.
Nulla ha potuto la povera saracinesca in metallo contro il muso della Fiat, spinto più e più volte finché non si è aperto un varco sufficiente per far passare i criminali.
Poi, a colpo sicuro, la banda si è diretta all’interno del negozio rubando la cassaforte contenente gli incassi del giorno prima, una somma che si aggira sui 9mila euro anche se ancora in corso di inventario.
Quindi la retromarcia e la fuga verso destinazioni sconosciute, il tutto prima che le forze dell’ordine avessero il tempo di giungere sul posto. E così, quando la polizia, la vigilanza e i titolari sono arrivati, non hanno trovato altro che il disastro creato dai delinquenti.
Dopo i rilievi della scientifica, gli agenti della questura hanno preso i filmati di videosorveglianza esterni ma al momento l’unica cosa che si nota è solo un frammento parziale di targa, insufficiente per identificare la vettura.
Più rilevanti, probabilmente, saranno le immagini delle telecamere interne che saranno analizzate in queste ore dalla polizia.
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