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Droga a chili in casa, il commerciante va agli arresti domiciliari

Droga a chili in casa, il commerciante va agli arresti domiciliari

Il gip Ghini ha concesso gli arresti domiciliari a Daniele Botti, il pm impugna la scarcerazione

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REGGIO EMILIA. Non è più in cella ma agli arresti domiciliari il 40enne Daniele Botti, trovato in possesso di ben 76 chili di marijuana e hascisc: il gip Giovanni Ghini ha ritenuto eccessiva la richiesta della misura cautelare in carcere avanzata dal pm Claudio Santangelo (titolare delle indagini portate avanti dai carabinieri).

Una decisione che la procura intende ora impugnare. Soddisfatto, invece, l’avvocato difensore Gisella Mesoraca che ha visto accolta la propria valutazione (cioè che Botti è incensurato e il quantitativo di droga sequestrato non è indicativo, ma va commisuraro sul principio attivo che verrà identificato con una successiva perizia tossicologica).

Il 40enne – che vende legalmente prodotti a base di cannabis usati a scopo terapeutico – nell’udienza di convalida non ha voluto però spiegare il motivo per cui nascondesse una tale quantità di stupefacente. Da chi ha comprato tutta quella droga?

Gli stupefacenti erano destinati al mercato reggiano o dovevano prendere altre strade? Sabato i carabinieri hanno trovato circa 70 chili di hascisc e marijuana nell’abitazione del commerciante (gestisce un negozio in via Jacopo da Mandra), poi il giorno successivo la scoperta di altri sei chili di “maria” in un garage a Castelnovo Sotto.

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