Gazzetta di Reggio

Reggio

Emil Banca, sfida tra reggiani per il cda

di Enrico Lorenzo Tidona
Emil Banca, sfida tra reggiani per il cda

Domenica l’assemblea del Banco Emiliano: si vota sulla fusione e verranno indicati i 5 nomi da inviare poi a Bologna

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. L’unica vera certezza è il rito, descritto in neretto nell’informativa ai soci: «L’accesso alla sala assemblea è riservato esclusivamente ai soci» così come l’omaggio dopo il voto, solitamente una punta di Parmigiano Reggiano. L’esito, invece, è incerto per quanto riguarda chi, del Banco Emiliano, finirà nel cda post fusione con Emil Banca. Anche a Reggio infatti è partito il conto alla rovescia per le ultime decisioni riguardanti il progetto di unione tra le due bcc di Reggio Emilia e di Bologna, operazione che porterà alla nascita della più grande bcc del Centro Nord, la seconda in Italia.

Dopo i consigli dei due istituti e l’approvazione giunta dalla Banca d’Italia, domenica 12 febbraio saranno infatti i circa 44.000 soci delle due banche ad esprimersi in via definitiva sul progetto, in occasione delle Assemblee straordinarie che si terranno in contemporanea, con inizio alle 9.30, a Casalecchio di Reno (invitati i poco meno di 24.000 soci di Emil Banca) e alle Fiere di Reggio Emilia, dove sono convocati gli oltre 20.000 soci di Banco Cooperativo Emiliano.

A Reggio, però, a differenza di Bologna, verranno indicati già domenica 12 febbraio i nomi di 5 persone che occuperanno gli altrettanti posti riservati nel nuovo cda allargato della bcc post fusione - che terrà l’insegna Emil Banca - dove Bologna avrà invece 8 posti a sedere, che saranno scelti più in là nel tempo per motivi regolamentari.

A Reggio gira una lista unica in vista di domenica, con alcune conferme e alcune fuoriuscite. Sembra che i nomi finora iscritti siano una decina. Fuori dal listino potrebbero esserci consiglieri come Pietro Bertolotti e Mario Boni. In forse la candidatura di Giuseppe Alai, il presidente reggiano che però, visti i pesi in campo a Bologna, è tra i pochi a poter colmare lo sbilanciamento dell’asse di potere verso est. Ma nulla è certo e la partita è alquanto tesa a Reggio: gli oppositori di Alai non mancano, anche se c’è stata già una fase distensiva durante i comitati territoriali. La lista resta però sfumata e sarà svelata solo domenica, durante i lavori assembleari di Reggio, lasciando sempre quell’alone di mistero che avvolge l’iter. La nuova banca avrà 84 filiali e 700 dipendenti. «È a queste cifre e all'intervento di sostegno messo in atto dal Fondo temporaneo delle Bcc - sottolinea Alai in una nota - che si lega non solo il superamento delle criticità emerse sul credito deteriorato dopo la fusione tra Banca Reggiana e Banca di Cavola e Sassuolo in Banco Emiliano, ma ancor più il rilancio della forte azione che la cooperazione di credito rappresentata da Emil Banca potrà mettere in atto nel nostro territorio, sgombra dal peso legato ad una crisi economica (con particolare riferimento all'edilizia) che ha determinato difficoltà diffuse sul sistema di credito nel suo complesso. Per parte nostra - conclude Alai - con la nascita di Banco Cooperativo Emiliano siamo certi di aver tutelato un territorio, imprese e famiglie che non hanno subito alcuna ripercussione a fronte delle sofferenze via via emerse dopo la fusione del 2013, ed oggi siamo convinti si apra davvero una nuova stagione di crescita».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google