Piazza della Vittoria? La riempirà il gay pride
Reggio Emilia candidata per l’evento interregionale che coinvolge Emilia Romagna, Veneto e Lombardia. La scelta non è casuale: nella nostra città, infatti, è stata celebrata la prima unione civile in Italia
REGGIO EMILIA. Dopo il maxi erbazzone, ecco una proposta concreta per piazza della Vittoria: la spianata di fonte al teatro Ariosto potrebbe diventare la location per la tre giorni del Gay Pride Mediopadano.
La proposta è arrivata da fonti non ufficiose: pare che a farsi avanti sia stata l’Arci provinciale, che ha chiesto un incontro all’amministrazione comunale per organizzare proprio in quella contestata piazza la manifestazione del Gay Pride interregionale (comprendente le associazioni di tre regioni: Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto), che si dovrebbe svolgere in una data da precisare nelle prime due settimane di giugno.
La candidatura di Reggio Emilia per il colorato corteo non è casuale: nella nostra città, infatti, si è svolta la prima cerimonia di unione civile tra lo scrittore, giornalista ed editorialista de “La Repubblica” Piergiorgio Paterlini e il compagno Marco Sotgiu, insieme da 37 anni, che si sono detti sì in sala del Tricolore nell’agosto scorso, davanti al sindaco Luca Vecchi.
La motivazione simbolica c’è tutta: la nostra città, che si considera all’avanguardia nei diritti Lgbt, è stata tra le prime a concretizzare la possibilità delle unioni civili tra persone dello stesso sesso.
La proposta si inserisce nel dibattito lanciato dalla “Gazzetta di Reggio” su come riempire quello che a molti appare un contenitore vuoto e spoglio. Il tema ha appassionato i reggiani, a partire dal laboratorio di idee lanciato dal nostro quotidiano; molti lettori sono già intervenuti con un contributo creativo, esprimendo la loro opinione su come “scaldare” e animare l’estensione urbana ristrutturata e aperta al pubblico di recente, dopo la fine dei lavori del maxi parcheggio sotterraneo.
Idee, progetti e disegni per far vivere la “Redzhana Prospekt” hanno straripato anche sui social network, tra il serio e il faceto, con i reggiani che si sono sbizzarriti a immaginare come vedrebbero questo luogo di aggregazione situato nel cuore pulsante della città; la fantasia e l’ironia non sono mancate, tanto che c’è anche chi ha ipotizzato un maxi erbazzone sulla distesa di cemento.
Ma questa – dopo il trasferimento del mercato cittadino, previsto a marzo – è la prima proposta concreta, avanzata da un’associazione storica, molto attiva sul territorio e con ottimi rapporti con l’amministrazione locale. Il sasso è stato lanciato: ora molto dipenderà da quale sarà la risposta delle istituzioni, se si instaurerà una trattativa che possa portare a un parto concreto.
È facile precovedere come un Gay Pride in salsa Tricolore, con una risonanza nazionale nel nostro contesto provinciale, sia destinato a far discutere animatamente parti sociali e partiti politici, dando nuova vita – si spera – alla neonata piazza della Vittoria.
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