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«Sono stanco, lascio il posto di sindaco»

di Adriano Arati
«Sono stanco, lascio il posto di sindaco»

Bedeschi deciso a presentare le dimissioni. Verso il commissariamento prima delle elezioni amministrative anticipate

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VIANO. «Non ce la faccio più. È un cedimento fisico e umano, spero che i miei cittadini capiscano. Sono pronto a dimettermi anche lunedì, dopo aver parlato con la mia maggioranza». Così dice basta al suo incarico il sindaco Giorgio Bedeschi. Il primo cittadino di Viano, a metà del secondo mandato, ha infatti deciso di ritirarsi dall'attività politica, logorato dai troppi impegni e dalle sempre maggiori complessità burocratiche. La sua scelta porterà Viano al voto in anticipo, perché da quando il candidato sindaco viene indicato direttamente nelle liste elettorali non è più possibile – come un tempo – sostituirlo con un'altra persona votata dalla maggioranza del consiglio comunale.

«Ho una grande squadra amministrativa, dei grandi dipendenti, ma ormai sento il peso dell’incarico. Passo da un medico all'altro, per me questo impegno è una responsabilità. A Viano c’è una frana, io tutte le sere prima di andare a casa vado a vedere la situazione, non riesco a viverla alla leggera e il corpo paga il prezzo», racconta il primo cittadino. Bedeschi è stato il primo sindaco della Lega Nord nel territorio reggiano, un simbolo per molti versi in una provincia che da sempre è governata dalla sinistra. Nel secondo mandato è stato eletto con una lista civica con cui prosegue per ora la sua attività. Anche questo “isolamento” ha inciso: «La nostra è una grande squadra, ma siamo solo noi. Non c'è una struttura di partito, una regia politica più ampia. Siamo dentro all'Unione e siamo gli unici a non essere del Pd. Questo complica tutte le cose, è più difficile delegare – prosegue lo sfogo del primo cittadino vianese – l'impegno è davvero troppo. In questi anni le cose sono peggiorate, ci sono meno risorse e agli amministratori vengono chiesti enormi sforzi. E il mio corpo ormai mi costringe a fermarmi».

La decisione è ormai presa, sono solo da stabilire i tempi. «Sabato mattina mi vedrò con la mia maggioranza. Mi scuso anche per non averli avvisati prima, ma non voglio ripensamenti, né tentativi di farmi tornare indietro. La settimana prossima, poi, inizierò gli incontri nelle frazioni per spiegare i miei motivi ai cittadini, questo ovviamente è doveroso». La riunione di sabato con la maggioranza vianese sarà deciso per ragionare di tempistiche. Non appena Bedeschi presenterà le dimissioni, infatti, il Comune verrà commissariato d'ufficio dal prefetto ed inizierà l'iter burocratico per convocare nuove elezioni. Su questo punto il sindaco in carica si dichiara flessibile: «Voglio parlare con la mia squadra, abbiamo iniziato insieme ed è giusto che si decida insieme. Se il mio gruppo vorrà proseguire l'esperienza ancora per qualche mese, per completare alcuni dei progetti che abbiamo inviato, io sono disponibile. Posso arrivare al massimo alla fine di quest'anno, e nel caso si andrebbe votare ad inizio 2018».

Ma allo stesso tempo, «se la mia squadra mi dirà che è meglio lasciare subito ed iniziare a pensare alle elezioni amministrative, io sono pronto. Se decidiamo in questo senso, io lunedì vado a portare la fascia tricolore al prefetto, mi dimetto e si può subito ragionare sul prossimo voto comunale. Ad ogni modo la strada è quella. Che sia nel 2017 o ad inizio 2018, io da questo non torno indietro. Ogni dottore da cui vado mi parla di stress; io mi devo fermare, è un cedimento mio personale. Mi spiace ma così proprio io non ma sento di andare avanti. Ho 70 anni».

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