«Vado via, non è più la mia Lega»
Quattro Castella: Canovi resta in consiglio comunale, ma non per il Carroccio
QUATTRO CASTELLA. «La Lega Nord non è più la stessa che io ho conosciuto all'inizio e per la quale mi sono esposto per tanti anni, mettendoci la faccia e perdendo anche tanti clienti, visto che sono un artigiano che lavora sul territorio».
Con questo amaro commento, Giovanni Canovi ha deciso di presentare le dimissioni da capogruppo in consiglio comunale del gruppo Quattro Castella Libera. Ma l'ormai ex leghista rimarrà comunque al suo posto «come consigliere autonomo, sempre con lo spirito del vecchio leghista ma senza simbolo, a disposizione dei cittadini che hanno dei problemi e me ne vorranno parlare».
Canovi va giù duro con l'attuale dirigenza nazionale del Carroccio: «Sono leghista del 1990, ma quello che sta succedendo adesso è contro i miei ideali. Dove è finita l'indipendenza della Padania che era il primo articolo dello Statuto, dove è finito l'obiettivo della secessione? Ora mi sembra che la gara sia solo quella di andare a Roma prima degli altri». E se pensa alla Lega reggiana, a Canovi vengono i brividi: «Quando la Lega era al 2% in provincia avevamo un sindaco, due assessori e una trentina di consiglieri; ora che è al 14% ha solo 12 consiglieri». Per non parlare poi dei dirigenti locali: «Non eletti dal popolo ma che pretendono di decidere tutto», e se sono al loro posto vuol dire «che a qualcuno fanno comodo, per cui occupano con arroganza il loro posto». Canovi è, per non usare altre parole, davvero arrabbiato con la dirigenza reggiana, formata da personaggi «che durante più di un anno di commissariamento non hanno fatto altro che espellere e degradare dei militanti che hanno fatto la storia a Reggio Emilia. L’ultima ad essere degradata da militante a sostenitrice è stata una ragazza che, a sentire il commissario provinciale, non ha militato abbastanza, ma questa ragazza che milita nella ex sezione Matildica durante il 2016 ha avuto i genitori con gravissimi problemi di salute; uno è poi morto, e lei aspetta un bambino. Ma il signor commissario ha deciso che non ha militato abbastanza, senza chiedere nulla al segretario di sezione. Avrei potuto portare tante testimonianze a suo favore. Invece si premiano persone che nella Lega non militano mai o quasi, e ci sono sezioni che, pur non avendo i numeri, restano aperte solo perché all'ultimo congresso nazionale hanno votato per il vincitore».
Canovi si vuole levare anche la soddisfazione di dire che «nel corso degli otto anni da consigliere, eletto raddoppiando i voti del partito, non ho mai preso nessun tipo di rimborso, nessun gettone di presenza, ma tutto ho devoluto alla Croce Verde di Reggio Emilia. Non sono mai mancato a nessuna convocazione del consiglio comunale o di commissione. Penso quindi di aver proprio onorato la Lega e gli elettori con il mio impegno. Ma ora le persone come me non piacciono più alla Lega,ora bisogna essere arrivisti e puntare in alto».
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