Gazzetta di Reggio

Reggio

Villa Verde, furto da oltre 200mila euro

di Leonardo Grilli
Villa Verde, furto da oltre 200mila euro

Dalla casa di cura sono stati rubati tutti gli strumenti di endoscopia digestiva, reparto chiuso e preoccupazioni fra i pazienti

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REGGIO EMILIA. Un’intera serie di strumenti medici rubati, un furto da centinaia di migliaia di euro che ha messo in ginocchio l’intero reparto di endoscopia digestiva della casa polispecialistica Villa Verde, in viale Lelio Basso. Che, almeno finché i macchinari non saranno sostituiti, non potrà più servire i pazienti che necessitano di quelle cure specifiche.

Tutto è successo nella notte fra martedì e ieri, quando i ladri sono entrati nella struttura con il favore del buio. Quindi, saliti al terzo piano di Villa Verde, si sono diretti nella saletta che conteneva le apparecchiature mediche e l’hanno letteralmente svuotata. Otto gli strumenti sottratti fra cui una preziosa centralina, fondamentale per lo svolgimento delle operazioni. Un bottino che in totale, dicono dalla clinica, supererà i duecentomila euro di valore. Un danno enorme non solo da un punto di vista economico ma anche per la pratica quotidiana della casa di cura, che per qualche tempo dovrà fare a meno di quei macchinari. Per sopperire al disagio, nel frattempo, si sta cercando un accordo con la ditta fornitrice Olimpus per ottenere una piccola scorta in attesa del ricambio definitivo e tranquillizzare le decine di pazienti che per tutta la giornata di ieri hanno chiamato preoccupati per le loro visite.

«Al momento il reparto è chiuso – ha poi confermato Alessandra Franzini, membro del consiglio di amministrazione di Villa Verde – senza quella strumentazione non possiamo effettuare le operazioni base di endoscopia digestiva. Ci stiamo muovendo per riaprire il prima possibile e dare risposta immediata ai pazienti, stiamo valutando tutte le possibili opzioni. Dal noleggiare le macchine al farcele dare in prestito, fino a comprarle nuove. Ma sono decisioni che può prendere solo il direttore che torna proprio oggi a Reggio Emilia».

Quello che è certo per adesso è che per spostare tutte e otto le attrezzature, alcune piuttosto ingombranti, i ladri devono essere stati in diversi. Soprattutto perché l’operazione si è svolta nel giro di pochi minuti, per ridurre al minimo il rischio di essere scoperti.

«Al momento abbiamo fatto denuncia alle forze dell’ordine – ha concluso la Franzini – e siamo in attesa dei risvolti investigativi. Non sappiamo nulla, né come sono entrati né in quanti fossero».

Un altro dubbio infatti riguarda proprio il metodo con cui i criminali sono riusciti a penetrare a Villa Verde. Da un primo controllo nessun segno di effrazione è stato rilevato sulle porte di ingresso dell’edificio tanto che, forse, la banda potrebbe essere passata per le scale antincendio esterne che cingono il palazzo.

I ladri, inoltre, sono andati a colpo sicuro verso l’obiettivo, segno che probabilmente avevano già effettuato in incognito dei sopralluoghi nella struttura. A chiarire le dinamiche di questo furto in ogni caso saranno le indagini dei carabinieri di Reggio Emilia, intervenuti sul posto. Decisive potrebbero essere le immagini della videosorveglianza della clinica, attualmente al vaglio degli investigatori dell’Arma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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