Cercansi 800mila euro per completare lo stadio
San Martino in Rio, niente fondi per terminare il campo dove si allena il Carpi Il sindaco: «Opera strategica». L’opposizione: «Rischio cattedrale nel deserto»
SAN MARTINO IN RIO. Servono 800 mila euro per far ripartire i lavori nello stadio di via Mondiali del 1982. Soldi che il Comune non ha ancora trovato e che hanno bloccato l’avanzamento dell’opera. Il campo sportivo che ospita le gare interne della Sammartinese e gli allenamenti del Carpi fa parte di un progetto più ampio. L’impegno programmatico dell’amministrazione guidata da Paolo Fuccio prevede la realizzazione della copertura della tribuna e, al primo piano, di una serie di uffici e sale incontri. Interventi che, una volta affidati i lavori, potrebbero essere conclusi in 6-8 mesi. Ma senza soldi tutto è fermo.
Il campo sportivo è il primo tassello di un centro sportivo più ampio che, nelle intenzioni della precedente amministrazione, doveva essere un luogo non solo per lo sport, ma di aggregazione per tutti. Una superficie di 64mila metri quadri dove si può sviluppare tutta l’impiantistica sportiva del paese, idonea a ospitare palazzetti o piscine.
In questi anni l’attenzione si è concentrata sul calcio, a cui sono assegnati spazi per circa 20mila metri quadri. Al momento è attivo solo lo stadio in erba sintetica inaugurato dall’ex sindaco Oreste Zurlini nel 2015. Mancano due campi per gli allenamenti (uno per il calcio a nove e uno in erba naturale) più quella che, nel progetto iniziale, doveva essere una club house. E lo stesso stadio non è finito per l’assenza della copertura della tribuna e degli spazi di servizio.
«È una struttura strategica - conferma il sindaco Fuccio - il fatto che ospiti gli allenamenti della prima squadra del Carpi e le partite della primavera e degli allievi nazionali, oltre alle gare della Sammartinese, rappresenta per noi un’importante occasione di visibilità».
Per questo l’amministrazione si è impegnata a far ripartire i lavori anche in un incontro con i rappresentanti dell’opposizione Davide Caffagni, Maura Catellani, Fabio Lusetti e Luca Villa. «Chiediamo che l’opera sia completata – spiega Villa – Al contrario di alcune voci circolate, non vogliamo bloccare l’opera. Anzi, è necessario portare avanti i lavori per razionalizzare i costi».
Maggioranza e opposizione sono d’accordo, ma le casse del Comune non sono in grado di sopportare i costi. L’amministrazione Fuccio è alla ricerca di fondi per realizzare i prossimi due step. Il primo riguarda la copertura dell’attuale impianto: una struttura in acciaio per cui sono necessari circa 400 mila euro. Il secondo prevede la realizzazione di uffici, tra cui quelli della Sammartinese, e sale incontri. Il costo per questi ulteriori lavori è di 360 mila euro. Finora sono stati spesi circa 2 milioni e 400mila euro, ma ne servono almeno altri 800mila anche «per evitare - come sostiene l'opposizione - che lo stadio diventi una cattedrale nel deserto». (g.b.)
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