La cantante lirica che porta gli aiuti ai terremotati
Milena Salardi, volontaria Cri, da tre mesi gira per Norcia «Dono a quella gente la grande solidarietà dei guastallesi»
GUASTALLA. Nell’ultimo viaggio, lo scorso fine settimana, ha portato nelle zone terremotate del Centro Italia qualcosa come 75 quintali di materiali: vestiti, cibo, medicinali raccolti grazie a una mobilitazione straordinaria dei cittadini di Guastalla, delle scuole e di chi ha creduto nell’iniziativa sostenuta dalla Croce Rossa e del centro “Le piscine”. Ma è solo l’ultimo in ordine di tempo, e non sarà l’ultimo in senso assoluto che la cantante lirica guastallese, e volontaria Cri, Milena Salardi compirà insieme al marito Antonio Di Lorenzo in direzione Norcia per dare una mano a una popolazione messa in ginocchio da terremoto.
«La prima volta ci siamo andati da privati, tre mesi fa, io e mio marito. Abbiamo riempito uno dei suoi camion da 35 quintali e siamo partiti. Durante la strada, abbiamo incontrato tanta gente che ci chiedeva aiuto. Abbiamo capito che dovevamo fare la distribuzione porta a porta, di container in container, anche di auto in auto, perchè tanta gente era alloggiata così. Abbiamo guardato su Google Maps come raggiungere le frazioni di Norcia e Cascia, fino a 1.200 metri, come Aliena e Colforcella e ci siamo andati» racconta. E ogni sosta è stata l’incontro con una storia. «A Sant’Eutizio, dove dentro l’abbazia è precipitato il cimitero sovrastante e il borgo è semi distrutto, ci sono tre container con alcune famiglie e due bambini. È nata un’amicizia. Ci avevano scritto di portare il costume da zorro per il piccolo di 4 anni e da carabiniere per quello di 6 anni e ora glieli abbiamo portati. Sono persone meravigliose...». Un aiuto, un sorriso in un contesto difficile. «La situazione peggiore è nelle frazioni che sono isolate - confida - Hanno i container ma sono privi di mobili. Stavolta, gliene abbiamo portati. Una signora ci ha chiesto un trepiedi perchè non riusciva a chiudere la finestrella in alto e per giorni sono rimasti al freddo. Abbiamo passato anche Capodanno là con loro. Li abbiamo aiutati a mettere in funzione le stufette. La situazione è davvero difficile».
Ma come è nato tutto questo? Milena Salardi confida: «Noi ogni anno andiamo in missione in Etiopa, per portare amore e aiuti. Quando abbiamo visto le difficoltà di questa gente, ci siamo detti: cosa facciamo, non aiutiamo chi ha bisogno nel nostro Paese? Ci è sembrato il minimo... E tra uno spettacolo e l’altro andiamo giù appena possiamo».
Lo scorso fine settimana sono scesi con Milena e il marito, anche la mamma Maurizia Fragni (responsabile della cucina da campo della protezione civile), il papà Maurizio Salardi, ma anche Cristiano Bigi delle Piscine e alcuni ragazzi della Croce Rossa. «Sono stati tutti meravigliosi. Ma dalla Bassa c’è stata tanta generosità, tante aziende hanno donato tanto: la Caleffi ha donato tanti piumoni, Padana Tubi 12mila euro, metà dei quali abbiamo usato per il cibo e il resto in medicine da banco perchè le farmacia sono lontane. Hanno bisogno di tutto. Tanto aiuto ci ha dato anche la Confraternita del Suffraggio di Modena. Ringraziamo tutti». E intanto si preparano a ripartire, a marzo. Per donare medicinali e materiali la si può contattare su Facebook.
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