«Le forze dell’ordine siano impegnate in altre emergenze»
REGGIO EMILIA. «Altro che gay pride, la città ha bisogno di altro: di essere rilanciata e non di finire sui media nazionali per iniziative di dubbio gusto». La Lega Nord, per bocca dell'avvocato...
REGGIO EMILIA. «Altro che gay pride, la città ha bisogno di altro: di essere rilanciata e non di finire sui media nazionali per iniziative di dubbio gusto». La Lega Nord, per bocca dell'avvocato Gianluca Vinci (capogruppo in consiglio comunale e segretario Lega Nord Emilia) è subito insorta contro la proposta della sfilata interregionale.
«Non è ancora chiaro chi abbia avanzato la proposta ufficiale, ma pare che l'Arcigay provinciale abbia chiesto un incontro con l'amministrazione comunale con l'intento di portare in città l'evento - ha affermato Vinci - non abbiamo niente contro gli omosessuali, ma in questo momento ci sono altre priorità: cittadini in forte difficoltà economica, alle prese con una criminalità dilagante. La manifestazione della propria sessualità è qualcosa di personale, che non ha necessità di essere pubblicizzata: si può fare ciò che si vuole in casa propria, ma non in piazza davanti ai passanti».
Vinci ha aggiunto che una manifestazione del genere potrebbe anche costituire un obiettivo sensibile per eventuali attentati: «E ritengo che non sia giusto, in un momento come questo, impegnare le forze dell'ordine per garantire la sicurezza e la vigilanza antiterrorismo, quando invece dovrebbero essere impegnate a combattere i furti, scippi e rapine che si registrano quasi quotidianamente nella nostra città». Il leghista ha concluso: «L'amministrazione comunale di Reggio, per ora, non ha preso posizione sul progetto: mi auguro che l'istituzione non fornisca il proprio patrocinio al gay pride e che nessun consigliere partecipi al presunto corteo». (am.p.)
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