Reggio Emilia, entrano i ladri in chiesa e distruggono tutto
I ladri hanno rubato nella chiesa di San Luigi Gonzaga verso le 20 approfittando della temporanea assenza del parroco. Sottratti attrezzi da cucina e una cassa audio
REGGIO EMILIA. Ormai non basta più nemmeno la sacralità dei luoghi a fermare ladri e criminali. A dimostrarlo è il furto avvenuto giovedì verso l’ora di cena nella chiesa di San Luigi Gonzaga, in zona Pappagnocca. Dei ladri sono entrati nella canonica, hanno rubato attrezzature da cucina e una cassa audio e hanno devastato mobili e porte, incuranti dei danni e dei crocifissi appesi ai muri che li guardavano.
Un colpo tutt’altro che casuale e sicuramente ben studiato e programmato, come dimostrano le modalità del furto e la precisione con cui è stato compiuto. I criminali infatti (o il criminale, attualmente non ci sono indizi circa gli autori del furto) hanno aspettato che il parroco Jacek Rudziewicz uscisse dall’edificio per colpire.
Una finestra temporale di circa una mezz’ora che è però bastata ai malviventi per mettere a soqquadro tutto.
«Sono uscito dalla parrocchia verso le 19.45 – racconta Rudziewicz, parroco dell’unità pastorale di San Luigi e Sant’Antonio – per andare a cena e quando gli educatori sono tornati, verso le 20.30, era già tutto a soqquadro. Quindi mi hanno chiamato, sono tornato e in effetti ho visto che era stato messo tutto in disordine con diversi danneggiamenti in giro per la parrocchia».
Le porte, infatti, sono state forzate brutalmente e la più compromessa è quella che fa accedere alla ludoteca, dove sono custoditi i giochi e gli svaghi per i più piccoli. Ma non sono stati risparmiati nemmeno i mobili e le cassettiere, divelte dai ladri in cerca di qualcosa di valore. Alla fine il bottino è stato due attrezzature prese dalla cucina, una impastatrice e un’affettatrice, e una cassa audio.
«Sembrerebbe proprio come se si fossero appostati e avessero aspettato che uscissi – continua il parroco – ormai da diverso tempo non basta più nemmeno una chiesa a fermare i malintenzionati, arrivano dappertutto. D’altronde non è la prima volta nemmeno per noi, erano già venuti tempo fa a rubare a Sal Luigi. Circa un anno fa avevano sottratto un proiettore se non sbaglio».
E proprio quella parrocchia, circa due anni fa, era stata protagonista di un tentato furto che aveva fatto discutere per arroganza e faccia tosta. Quello di un 34enne passato in poche ore come niente fosse da un’aula di tribunale – in cui in mattinata era cominciato nei suoi confronti un processo nientemeno che per tentato omicidio – alla chiesa di via Torricelli dove nella notte, con un complice, aveva tentato di rubare delle cibarie prima di essere scoperto dal parroco di allora, don Gabriele Valli.
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