«Risparmio tradito, servono aiuti»
Prestito sociale, l’associazione reggiana chiede l’incontro a Lusetti
REGGIO EMILIA. Continua a ritmi serrata il confronto tra Federconsumatori e Legacoop per gestire i soci cooperatori e i soci prestatori rimasti scottati dopo la potente crisi che ha messo in liquidazione le coop legate all’edilizia.
«Siamo da tempo impegnati ad assistere i cittadini coinvolti nei casi di risparmio tradito» scrive Federconsumatori di Reggio Emilia, decisa oggi a chiedere un incontro al presiddente nazionale di Legacoop Mauro Lusetti, presente all’assemblea di metà mandato di Legacoop Emilia Ovest a Reggio Emilia. «Casi che non riguardano solo gli istituti bancari ed i fondi immobiliari delle poste, ma anche le cooperative ed il prestito sociale». Reggio Emilia purtroppo conosce fin troppo bene questo dramma, tant'è che è proprio il Presidente di Federconsumatori Reggio Emilia, Giovanni Trisolini, a coordinare a livello nazionale i comitati di soci prestatori. I dati, probabilmente non esaustivi, in possesso di Federconsumatori e dei Comitati Soci che si sono costituiti in tutta Italia, indicano in decine di milioni di euro il valore del prestito sociale che si è letteralmente volatilizzato.
«E' necessario che il comitato cooperativo affronti il tema del prestito sociale, sia per i soci che lo hanno perduto in questi anni, che per il futuro, individuando un apposito fondo». La crisi economica degli ultimi anni ha infatti coinvolto, in modo rilevante, anche il mondo cooperativo, aggravando e portando in evidenza la cattiva gestione da parte di alcuni amministratori e gruppi dirigenti. «Alla luce della storia del movimento cooperativo, inoltre, per numerosi soci, la perdita del prestito sociale ha distrutto un senso di fiducia e di appartenenza che nutrivano nei confronti della cooperativa a cui avevano aderito. Un mondo di valori che si sta dissolvendo, trascinando con sé il futuro di migliaia di piccoli risparmiatori. Un problema di cui nessuno parla, tranne la Federconsumatori, quasi fosse una forma di risparmio di serie B, a cui Governo e Parlamento non rivolgono la sufficiente attenzione: il prestito sociale non gode, infatti, delle stesse tutele (già estremamente carenti) del sistema bancario».
Per questo Federconsumatori, unitamente ai Comitati Soci, da tempo sta lavorando e il convegno nazionale tenutosi il 1° luglio 2016 a Reggio Emilia è una delle tante dimostrazioni avvenute sull'interno territorio nazionale.
Le partite calde sono moltissime: dalla liquidazione del colosso Coopsette all’ex Cormo, senza dimenticare Orion o Cmr Reggiolo che tanti strascichi hanno lasciato a Reggio e non solo. Il nodo più complesso riguarda il prestito sociale, vale a dire i risparmi dei soci cooperatori che per generazioni hanno affidato alle cooperative di riferimento perdendo in tutto o in parte quei soldi che servivano per assicurare un futuro alle loro famiglie.
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