Sì al Contratto del fiume per la tutela dell’Enza
Canossa: Comuni insieme allo stesso tavolo per la valorizzazione del torrente Il sindaco Luca Bolondi: «Serve agire coralmente, anche per il turismo»
CANOSSA. Una bozza contenente azioni condivise di tutela dell’Enza, che dovranno confluire in un documento unico che sarà presentato in giugno, nel corso di un convegno cui sarà invitata anche la Regione. Il percorso è stato avviato martedì scorso nell’aula consiliare di Canossa, dove si sono riuniti, per un incontro tecnico, gli amministratori rappresentanti dei Comuni reggiani (il vicesindaco Aronne Ruffini di Vetto, il vicesindaco Edmondo Grasselli di San Polo e Montecchio) e quelli della sponda parmense (Neviano degli Arduini e Monchio delle Corti), nonchè il vicepresidente del Parco Nazionale dell’Appennino.
Un summit convocato dal sindaco di Canossa, Luca Bolondi, che ha fatto gli onori di casa insieme all’assessore all’ambiente Mara Gombi. In prima fila da tempo sul tema della pulizia e della sicurezza del fiume Enza - dove, come si ricorderà, lo scorso giugno annegò una 24enne per salvare il cugino 15enne - il sindaco Bolondi ha sottoposto ai colleghi una bozza di quello che diventerà il “Contratto del fiume”.
«Si tratta di cominciare a ragionare insieme per la tutela ambientale e turistica dell’Enza, consapevoli che occorre muoversi coralmente. Canossa e Vetto finora qualcosa hanno realizzato, come ad esempio la convenzione con l’associazione di volontari Fipsas per tenere pulito il tratto del fiume, ma occorre un progetto articolato e completo - ha spiegato il primo cittadino - l’idea era stata avviata anni fa, ma poi era caduta nel vuoto. Abbiamo voluto ritirare il piano fuori dal cassetto anche perché l’Enza, come dimostrano i prelievi periodici effettuati a Cerezzola dalla Bonifica dell’Emilia Centrale, è uno dei corsi reggiani con la migliore qualità dell’acqua; abbiamo l’obbligo di tutelare e valorizzare il fiume. La bozza in discussione contiene alcuni punti chiave: ad esempio una convenzione unica con le associazioni di volontariato per la pulizia delle sponde e la rimozione dei rifiuti, nonchè una campagna informativa alla cittadinanza sul comportamento e sulle cautele da utilizzare come bagnanti».
«Il testo verrà fatto circolare all’interno dei singoli Comuni, per apportare modifiche e miglioramenti - ha proseguito Bolondi - noi sindaci ci riuniremo a fine marzo, per stendere nero su bianco il documento definitivo, che sarà poi presentato a giugno, in occasione di un ambizioso convegno sull’Enza in tutti i suoi aspetti, anche come risorsa idrica. Al convegno inviteremo anche l’Enel, che gestisce gli invasi a monte, e la Regione. Senza la Regione, infatti, difficilmente si potrebbero mettere in campo risorse economiche». E conclude: «Finora, per quanto riguarda cartellonistica e pulizia, hanno provveduto i singoli Comuni, ma non è una caccia al denaro: prima ipotizziamo una progettualità comune, poi cercheremo i finanziamenti».
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