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«Su Udovisi non c’è unanimità»

«Su Udovisi non c’è unanimità»

Quattro Castella, Gambarelli sullo scontro Anpi-Comune per il Giorno del ricordo

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QUATTRO CASTELLA. «Si è scelta una versione di parte della storia, è questo il tragico errore che si ripete ogni anno per il giorno del ricordo (in cui si ricordano le vittime delle foibe e l'esodo di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra, ndr)». Maurizio Gambarelli, consigliere comunale di Sinistra unita Quattro Castella, si schiera con l’Anpi e attacca l’amministrazione comunale per il patrocinio al riconoscimento, avvenuto sabato scorso, di Graziano Udovisi, morto nel 2010 e ultimo sopravvissuto alle foibe.

«Non abbiamo bisogno di alcuna patente di antifascismo», è stata la posizione presa dall’assessore comunale alla cultura, Danilo Morini, dopo che l’associazione dei partigiani aveva chiesto all’amministrazione «l’assunzione di un netto e definitivo spirito antifascista, senza cadere nella strategia di chi rivendica, strumentalizzando una tragedia, una sorta di rendita memoriale da spendere a suo esclusivo vantaggio».

Gambarelli si schiera con l’Anpi anzitutto ricordando che «il consiglio comunale non ha mai deciso all’unanimità di celebrare il giorno del ricordo, ma a maggioranza dato che il sottoscritto aveva votato contro». Poi sottolineando che «se fossero stati approvati due emendamenti alla mozione presentata a suo tempo al fine di spiegare il contesto storico e non solo le persecuzioni nei confronti degli italiani da parte di croati e sloveni, ma anche quelle nei confronti di croati e sloveni da parte degli italiani, probabilmente ci sarebbe stata l'unanimità». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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