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Una chiesa gremita troppo piccola per tanto dolore

Una chiesa gremita troppo piccola per tanto dolore

Strazio e affetto per l’ultimo saluto della città a Federica Papà Felice non si è allontanato un attimo dal feretro

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REGGIO EMILIA. Strazio, ma anche tanto affetto, ha caratterizzato l'ultimo saluto della città a Federica Tavernelli, 46 anni, la segretaria di produzione di Telereggio e figlia del popolare Felice, musicista, ex conduttore televisivo e show man tra i più amati dai reggiani.

La chiesa della Roncina, in via dei Templari, ieri mattina era gremita di gente ben prima dell'arrivo del feretro. Presenti al completo i colleghi di Telereggio, toccati nel vivo da questa tragedia: una ventina di persone, tra tecnici e giornalisti, che con gli occhi lucidi si sono posizionati nel primo ordine di banchi, a fianco dei familiari - tra loro anche Lilli & Manu, le storiche collaboratrici di Felice, ex collaboratori dell'emittente (come Francesca Severini e Simona Onniboni) e l'intera categoria dei giornalisti trasversale ai media (di stampa, tv e uffici stampa istituzionali). Presente il mondo della musica e dello spettacolo: Little Taver (cugino di Federica), Tabarroni e altri strumentisti di ballo liscio, la vedova di Augusto Daolio, Rosanna, il comico Antonio Guidetti. Presenti rappresentanti delle istituzioni: dal Comune di Reggio (l'assessore Natalia Maramotti e il vicesindaco Matteo Sassi) alla Provincia (il presidente Giammaria Manghi), al sindaco di Scandiano, Alessio Mammi. Presenti i compagni di classe e gli insegnanti di “Zanelli” e “Motti”, frequentati da Alessandro e Riccardo, i figli di Federica tuttora ricoverati a Baggiovara.

C'erano tutte le diverse anime della società civile reggiana, a testimoniare, con la loro presenza, la vicinanza alla famiglia Tavernelli: ognuno ha porto una carezza, un abbraccio, una stretta di mano ai genitori e all'ex genero. Lui, Felice, stretto alla moglie Rosanna Torelli e al padre dei nipoti Gianluca Fontanesi, è apparso dietro al feretro - bara bianca con rose rosa e fiori viola - fisicamente provato, come se i suoi 73 anni gli fossero piovuti addosso all'improvviso. Ha accusato un cedimento solo all'arrivo, quando ha esclamato un “mamma mia” salato di pianto, e ad inizio cerimonia, quando è stato scosso dai singhiozzi. Felice si è poi ricomposto dietro un'espressione imperscrutabile e non ha fatto altro che tenere gli occhi incollati al feretro sulla sua sinistra: feretro che non ha lasciato un attimo dal momento in cui ha raggiunto le camere ardenti del Santa Maria. Molti partecipanti sono rimasti fuori sul sagrato, non riuscendo ad entrare. Ai piedi dell'altare - dove si sono avvicendati i ricordi di colleghi, amici e studenti - un impressionante numero di mazzi di fiori, con i più svariati mittenti (dalla Pro loco di Bagnolo alle famiglie Guidetti-Venturi), ha ricoperto lo spazio accanto alla fotografia di Federica sorridente nello studio televisivo. All'uscita, il lancio di palloncini bianchi e un applauso liberatorio ha omaggiato il feretro, che ha proseguito alla volta di Coviolo per la cremazione.(am.p)

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