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«Una vergogna i domiciliari»

Non è più in cella ma agli arresti domiciliari il 40enne Daniele Botti, trovato in possesso di ben 76 chili di marijuana e hascisc: mercoledì il gip Giovanni Ghini ha ritenuto eccessiva la richiesta...

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Non è più in cella ma agli arresti domiciliari il 40enne Daniele Botti, trovato in possesso di ben 76

chili di marijuana e hascisc: mercoledì il gip Giovanni Ghini ha ritenuto eccessiva la richiesta della misura cautelare in carcere avanzata dal pm Claudio Santangelo (titolare delle indagini portate avanti dai carabinieri). Una decisione che la procura intende ora impugnare ma che nel frattempo ha suscitato la reazione sdegnata di molti lettori della Gazzetta. Che tramite la nostra pagina Facebook hanno manifestato perplessità e incomprensione per la decisione presa dal gip. «Settanta chili di droga – scrive Carmelo Catanese – e si concedono i domiciliari, ecco perché facciamo ridere il mondo». Dello stesso avviso anche Riccardo Matacotta: «76 chili di droga in casa e questi che fanno? Arresti domiciliari! Come dire, continua pure». I commenti proseguono così fra ironia e incredulità mentre, scorrendo uno dei due profili Facebook di Botti, è un continuo ripetersi di foto, video e vignette che inneggiano al consumo di cannabis. Foglie di marijuana, spinelli, bong, fino al famoso “letto di erba” già citato dal nostro giornale nei giorni scorsi. Ma, andando ancora più indietro nel tempo, sulla sua bacheca spicca anche un’immagine “con commento”: un berretto dei carabinieri con degli spinelli sopra e la frase “con la fiamma del cappello ci accendiamo lo spinello”.

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