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C’è anche chi prova a fare il... furbetto

C’è anche chi prova a fare il... furbetto

Due chili d’oro esposti in fotografie. Orologi, catenine, ciondoli, anelli, oggetti per un valore di decine di migliaia di euro. Tutto lì, davanti ai vostri occhi, senza un legittimo proprietario. E...

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Due chili d’oro esposti in fotografie. Orologi, catenine, ciondoli, anelli, oggetti per un valore di decine di migliaia di euro. Tutto lì, davanti ai vostri occhi, senza un legittimo proprietario. E quindi, potenzialmente, a chiunque, basta solo riuscire a “ingannare” le forze dell’ordine e il gioco è fatto, si torna a casa come dei novelli Paperoni. Che fareste, voi non ci provereste? Probabilmente, se siete persone oneste, no. Ma c’è chi tanto onesto non è e ha tentato di truffare la polizia di Reggio Emilia scrivendo all’indirizzo indicato dalla questura, spacciandosi per i derubati e chiedendo la restituzione dei gioielli. Ma i monili non stanno esposti in foto per essere venduti e non si tratta certo di un “compro oro”, le informazioni vengono vagliate e verificate dagli agenti della polizia e chi viene in effetti convocato per recuperare i preziosi è chi davvero ha subito un furto da parte della banda di albanesi. Non c’è spazio quindi per i truffatori tanto più che, qualcuno, ha voluto palesemente strafare. Gli inquirenti infatti sanno benissimo che tutti i colpi sono stati effettuati fra la provincia di Modena e quella di Reggio Emilia quindi, per favore, evitate di scrivere da Treviso o da Bari come ha fatto qualcuno. Verrete scoperti, ma almeno non passerete per sprovveduti.

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