Il Pd è deciso a sfrattare Rifondazione
Cavriago: in ballo c’è una richiesta di affitto da parte della società che gestisce l’ex Casa del Popolo di piazza Zanti
CAVRIAGO. «Rifondazione Comunista sta per essere sfrattata da un’associazione riconducibile ad alcuni esponenti del Partito democratico che siedono all'interno del direttivo del partito». E' l'accusa lanciata dagli esponenti del Prc di Cavriago, davanti alla richiesta di un affitto mensile di 200 euro più Iva. Cifra che quelli di Rifondazione dichiarano di non poter sostenere per poter continuare ad utilizzare la loro sede, una stanza di 28 metri quadrati nell'ex Casa del Popolo che si trova in piazza Zanti.
Spiega la questione Luca Ficarelli, esponente di Rifondazione: «Qualche giorno fa sulla ribalta dei giornali nazionali ha tenuto banco una polemica sui beni dell'ex Pci finiti all'interno di associazioni. Anche a Cavriago in passato ci si è mossi così: nessuna intenzione di condividere il patrimonio dell'ex Pci con gli altri “compagni”, perciò, mentre il Partito Democratico della Sinistra (Pds) spariva, a Cavriago nasceva l'omonima associazione locale, ancora oggi esistente».
Dove, secondo Ficarelli, sono confluiti «gli immobili che erano del Partico comunista italiano, nella fattispecie l'ex Casa del Popolo e l'ex Caprice (oggi night club Golden Music), frutto del lavoro e degli sforzi di centinaia di comunisti e socialisti cavriaghesi, sebbene la proprietà vera e propria sia passata a “La Nuova Srl”, società controllata in maggioranza dall'associazione Pds Unione di Cavriago».
L'unica cosa lasciata al Prc è stata la piccola sede, «ma tra qualche settimana –prosegue Ficarelli – non lo sarà più: la Nuova Srl, attraverso il suo proprietario e amministratore, ci ha inviato una lettera di disdetta del comodato d'uso gratuito (pagavamo solo le utenze) e ci è stato chiesto un affitto improponibile per le nostre finanze». E Ficarelli si chiede polemicamente: «Ma chi è che ci sta sfrattando, esattamente? I membri del Pds locale sono talmente sconosciuti che la maggior parte degli stessi iscritti al Pd non sa chi siano gli iscritti a “La Nuova”, e quando alcuni singoli membri del Pd hanno provato ad informarsi si sono scontrati con un muro di gomma. Chi sono questi ignoti? Anche il Pd occupa una sede di proprietà di “La Nuova”. Cosa è stato chiesto effettivamente al Pd?».
Altro elemento che a Ficarelli non torna «è come siano gestiti questi beni nati dall'impegno dei cavriaghesi. L'affitto ci è stato formalmente richiesto per far fronte alle difficoltà economiche de “La Nuova”. Dal fascicolo storico della società è emersa una situazione preoccupante; un passivo di 80mila euro dovuto ad un mutuo di ristrutturazione di 100mila euro ed al mancato pagamento di alcuni affittuari: il night club non ha corrisposto versamenti per 45mila euro. Ma La Nuova ha deciso di non procedere per vie legali, anzi, ha offerto uno sconto sull'affitto: quindi ai privati viene offerto di pagare meno». E conclude: «Ci piacerebbe essere smentiti dal Pd. Inutile dire che non possono essere i nostri 200 euro più Iva a ripianare i conti o i mancati introiti da parte di altri soggetti. A togliere dalla piazza di Cavriago la bandiera rossa ci riuscirono solo i fascisti con la violenza, nel 1921. Oggi, nel 2017, centenario della Rivoluzione d'ottobre, lo faranno “i democratici”, ma senza neanche il coraggio di metterci la faccia».
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