«Nel 2018 via ai lavori nella scuola Rodari»
Cavriago, lo assicura la giunta dopo le preoccupazioni dei genitori sulla sicurezza della primaria
CAVRIAGO. «I lavori di ristrutturazione della scuola Rodari partiranno nell'estate del 2018». È questo l'annuncio fatto dagli amministratori civici durante la seduta del consiglio comunale che si è svolta giovedì scorso. L’assemblea doveva infatti dare una risposta alla petizione “Una programmazione certa per una scuola sicura” presentata dal Comitato Scuola Sicura in merito alla questione della sicurezza nella scuola primaria Gianni Rodari.
Durante il consiglio comunale, il sindaco Paolo Burani e gli assessori hanno detto che alcune settimane fa si è arrivati «alla risoluzione parziale per inadempimento dell'accordo di pianificazione del 9 marzo 2007 con la società Pratonera Gestioni» accordo che prevedeva tra l’altro la ristrutturazione della Rodari. «Ora perciò – è stato quindi detto – siamo in grado di fare una programmazione dei lavori di ristrutturazione e di ampliamento della scuola, stabilendo concretamente e autonomamente i tempi, non essendo più vincolati dagli accordi con la suddetta società».
Ma come intendono adesso muoversi gli amministratori comunali? In una prima fase, oltre alla richiesta di escussione della fideussione (in altre parole la richiesta di riavere dei soldi legati al precedente accordo ora in parte risolto), verrà effettuato «un adeguamento del progetto per conseguire l'autorizzazione sismica. Sarà fatta una gara d'appalto e di aggiudicazione dei lavori entro i primi mesi del 2018».
Però se fallirà la richiesta di escussione, per l’ente civico si aprirà un problema del reperimento delle risorse e quindi «si tenterà la strada dei finanziamenti governativi previsti dalla Legge di Stabilità sulle scuole e, come ultima possibilità, ci troveremo altrimenti a dover reperire risorse proprie nel bilancio 2018».
In seguito a tutti questi passaggi, «la tempistica ragionevole e realistica – hanno evidenziato gli amministratori – è che si possa fare un trasloco degli arredi della scuola Rodari al termine dell'anno scolastico 2017/2018 e, successivamente, sarà aperto il cantiere e inizieranno i lavori». Durante questa fase gli alunni saranno collocati temporaneamente in un'altra sede, individuando «un unico luogo per non intralciare il regolare svolgimento delle lezioni».
Scartata, invece, l’ipotesi di andare a costruire una scuola ex novo e andare invece alla ristrutturazione dell’esistente. «Per prima cosa – hanno detto sindaco e assessori – abbiamo un impegno elettorale che intendiamo rispettare e cioè la ristrutturazione della scuola, un accordo preso con la cittadinanza che si era espressa a favore di questo progetto». In secondo luogo «ci siamo sempre detti a favore del recupero degli immobili esistenti, come linea generale, sul nostro territorio». Terzo, «siamo contrari ad una moltiplicazione del patrimonio pubblico, già notevole, di questo Comune».
E, visto che ogni immobile pubblico va mantenuto, «già oggi facciamo fatica a fare questo viste le risorse che abbiamo a disposizione».
E poi c’è il valore che il complesso della Cremeria, dove si trova la Rodari, ha per la collettività: «Ha un significato storico per Cavriago e non intendiamo gettare al vento gli investimenti fatti negli anni in quest’area». Infine si è tenuto conto dell'analisi del Comune sull'andamento demografico, nella quale «si riscontra un calo delle nascite, perciò gli immobili esistenti sono in grado di garantire adeguatamente i servizi scolastici».
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