Gazzetta di Reggio

Reggio

Spacciatore patteggia otto mesi

Reggiolo: era stato sorpreso a vendere cocaina nella zona di Poggio Rusco

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIOLO. Si era allontanato da Reggio Emilia, ma non dai radar della Squadra mobile cittadina, che aveva monitorato i suoi spostamenti nella Bassa reggiana e, in particolare, a Reggiolo. Ad essere osservato era Abdellatif Soussi, classe 1987.

La famiglia dell'arrestato è conosciuta nel giro dello spaccio di hascisc. Lo stesso Soussi era già stato arrestato nel 2015 dalla polizia reggiana dopo essere stato sorpreso a trasportare 15 chili di hashish. Poco dopo, a Modena, la stessa polizia di Reggio aveva messo le manette al fratello, sorpreso con 75 chili di hascisc in un garage nella periferia della città.

Dopo la scarcerazione, agli investigatori della Squadra mobile era arrivata la notizia secondo cui Soussi si era trasferito nel basso Mantovano e aveva intrapreso una nuova carriera: il pusher di cocaina.

Da questa segnalazione sono partiti appostamenti, compiuti con la collaborazione della Squadra mobile di Mantova, che hanno permesso di sorprenderlo mentre vendeva tre dosi di cocaina ad un cliente italiano a Poggio Rusco (Mantova).

Soussi era stato arrestato. Gli agenti avevano perlustrato anche zone di campagna dove il pusher si era aggirato: nascosti nel terreno, erano stati trovati quattro etti di hashish.

Giovedì mattina Abdellatif Soussi è stato processato a Mantova davanti al giudice Ivano Brigantini con rito per direttissima. Il giovane ha patteggiato otto mesi di carcere e tremila euro di multa.

Nel 2015 Soussi fu tratto in arresto dopo essere stato fermato in auto con la compagna e il figlio della donna mentre trasportava oltre 14 chilogrammi di droga. In quell'occasione, l'hascisc venne trovato all'interno del vano della ruota di scorta, una parte divisa in ovuli (200) per oltre due chili, mentre un altro quantitativo della stessa sostanza stupefacente (oltre 10 chili) era suddivisa in panetti. In quell'occasione, nel corso della perquisizione, furono sequestrati anche 1.200 euro in contanti, trovati nelle tasche del 29enne marocchino al momento del fermo. In seguito al primo arresto, per Soussi scattarono prima i domiciliari, ma dopo il ricorso presentato dal pm per lui si aprirono nuovamente le porte del carcere, con una condanna di 3 anni e 6 mesi. Una volta scarcerato, Soussi, ha deciso di lasciare Reggio Emilia per trasferirsi a Reggiolo, dove però ha presto ripreso l’attività di pusher nella zona tra Reggio e Mantova, dove è stato nuovamente arrestato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google