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«Bedeschi rimanga per portare a termine i principali progetti»

«Bedeschi rimanga per portare a termine i principali progetti»

Viano, la maggioranza chiede al sindaco di restare in carica «Vorremmo completasse le attività in corso da lui volute»

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VIANO. «Abbiamo chiesto a Bedeschi di restare sindaco, almeno sino a quando non saranno completati i principali progetti messi in campo dall’amministrazione». Continuano così, con una comprensibile e per certi versi inevitabile richiesta di ripensamento, gli strani giorni del Comune di Viano partiti con l’annuncio di dimissioni del sindaco Giorgio Bedeschi. «Ho problemi fisici, ho un cedimento umano e non me la sento di andare avanti a lungo, parlerò con la mia squadra per capire bene i tempi. Sono disponibile a completare il 2017, non di più, ma sono pronto ad andare dal prefetto già subito», ha detto il primo cittadino a metà settimana.

Ieri mattina si è tenuto l’incontro con i componenti della maggioranza – una lista civica appoggiata da alcune forze di centrodestra – che sostiene Bedeschi, eletto per la prima volta nel 2009, primo sindaco della Lega Nord della storia reggiana. Da allora molte cose sono cambiate, anche nella sua coalizione, e Bedeschi ha lasciato il Carroccio. Nel 2014 ha rivinto nettamente e ora questa crisi. Crisi che la sua maggioranza – fra cui spicca uno dei principali imprenditori reggiani, Enrico Grassi, grande amico di Bedeschi – cerca di evitare o almeno di rimandare: «La giunta e l’intera maggioranza hanno chiesto la sua disponibilità a restare, perlomeno fino al completamento delle principali attività tuttora in corso e da lui fortemente volute, per non vanificare l’impegno profuso fino ad oggi e creando così i presupposti per una continuità», scrive il gruppo di maggioranza “Vivi Viano”. Consiglieri e assessori si augurano quindi che Bedeschi ci ripensi, e quantomeno puntano a dilatare i tempi, così da completare alcuni dei principali punti del mandato elettorale e prepararsi adeguatamente al ritorno alle urne. Con l’attuale legislazione, se il sindaco si dimette si torna infatti direttamente alle elezioni, l’amministrazione decade in tempo reale e viene sostituita temporaneamente da un commissario prefettizio. Il primo obiettivo è comunque convincere Bedeschi a rientrare, anche se le sue parole al momento dell’annuncio sono state nette: «non torno indietro». La maggioranza spiega di aver riconfermato il pieno appoggio al sindaco, sottolineando poi come «L’amministrazione di un piccolo comune sia sempre più onerosa e pressante; se a questo si aggiunge un impegno continuo e costante, come quello di Bedeschi, la situazione può diventare davvero insostenibile». E si aggiungono altre parole di stima: «Il suo inconsueto modo di operare, non convenzionale, ha portato ad un innegabile cambio di paradigma, apprezzato da molti cittadini. Non si tratta di una “resa”, ma al contrario di una manifestazione di grande senso di responsabilità, coerenza e correttezza».

La situazione per ora rimane estremamente fluida, e nei prossimi giorni dovrebbe anche iniziare un giro di incontri nelle frazioni voluto da Bedeschi proprio per spiegare la sua decisione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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