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«Pd e Rc o pagano l’affitto o se ne vanno»

di Ambra Prati
«Pd e Rc o pagano l’affitto o se ne vanno»

Ultimatum di Giaroli, amministratore della società proprietaria. Bedogni, segretaria Dem: «Nessuno dovrebbe pagare»

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CAVRIAGO. «O pagano o se ne vanno. Se invece vogliono occupare come i soviet, facciano pure; la sostanza non cambia». È questo l’ultimatum al Prc da parte di Franco Giaroli, amministratore de “La Nuova Srl”, proprietaria dell’ex Casa del Popolo di piazza Zanti e dell’ex Caprice (ora night club Golden Music, che non ha versato 45mila di canone). La Nuova Srl ha chiesto un affitto di 200 euro più Iva a Rifondazione per la sede di 28 metri quatrati, scatenando le proteste dei “cugini”, che hanno gridato al complotto politico travestito da sfratto, visto che la Srl è riconducibile al Pds e quindi al Pd.

Sul caso-affitti a sua insaputa promette battaglia anche Francesca Bedogni, segretaria del Pd locale, fresca di nomina (ha sostituito Stefania Salsi). Bedogni afferma che Pd ignorava il problema-sede sollevato da Rifondazione. «Per noi l’ex Casa del Popolo è la casa delle sinistre e tale deve rimanere. Il Pd prenderà una posizione ufficiale a breve, ma in linea di principio non siamo d’accordo né sul fatto che noi dobbiamo pagare l’affitto, né che debba farlo Rifondazione». Poi la segretaria Bedogni precisa: «L’immobiliare La Nuova Srl non è il Pd; è un altro soggetto, giuridico e politico. Il Pd non ha patrimonio, anche noi siamo in affitto. Questa sovrapposizione che Prc fa in realtà non esiste. Credo che se ci si siede intorno a un tavolo e si discute ci si può anche capire. Finire prima sui giornali non aiuta, e io mi aspettavo di essere contattata da Rifondazione. Tra l’altro, noi stessi abbiamo appreso dai media che qualcuno verrà a chiederci l’affitto. Non siamo nemmeno stati avvisati da La Nuova Srl».

La segretaria chiede i nomi di chi fa parte dell’associazione Pds, se è vero che vi sono persone che siedono nel direttivo Pd. «Questa è la parte che vorremmo approfondire. Non è che non sia chiaro, ma siamo un direttivo nuovo, non c’eravamo all’epoca del Pds, perciò abbiamo bisogno di tempo per approfondire la storia pregressa».

Franco Giaroli, de La Nuova Srl, ha negato di sedere dentro il Pds: «Non sono dentro l’associazione, tra l’altro è una denominazione sbagliata. Dall’ex Pci scaturirono infatti Pds (poi Ds) e Prc. Il soggetto Pds oggi esiste ancora come sigla, ma i beni in quanto tali non appartengono al Pd, né a Cavriago né a Reggio Emilia e nemmeno a Roma. Esistono immobiliari o fondazioni che li gestiscono. Io, in quanto ex tesoriere del partito, sono diventato amministratore e proprietario de La Nuova Srl, società con bilancio e soci. Franco Giaroli è la persona giuridica che risponde davanti alla legge».

Sulla presunta disparità di trattamento tra Prc e Pd sul canone, Giaroli si scalda: «Ma se lei fosse proprietario di un immobile, farà ben quel che vuole? O dobbiamo continuare a parlare del partito che esisteva 25 anni fa? Ho chiesto loro appena 200 euro: lo sanno o non lo sanno che il mercato immobiliare rende sempre meno ed è già tanto se si porta a casa l’affitto? In piazza Zanti ci pioveva dentro, cadevano giù le finestre, abbiamo cambiato riscaldamento, ristrutturato e acceso un mutuo per affrontare queste spese: vil denaro, ma purtroppo funziona così. Abbiamo due affittuari, due partiti che hanno un contratto a costo zero». Il Pd non sapeva che La Nuova avrebbe battuto cassa? «Mi ha appena chiamato la segretaria Bedogni, per fissare un incontro per la prossima settimana. Sono i prossimi della lista».

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