Ecco cosa c’è nel decreto
Sanzioni e pugno duro per chi lede il decoro urbano
REGGIO EMILIA. Non solo il Daspo Urbano. Nel decreto presentato dal ministro dell’Interno, Marco Minniti, e da quello della Giustizia, Andrea Orlando, sono introdotte anche altre misure sul decoro e la sicurezza urbana. Come le sanzioni amministrative da 300 a 900 euro con l’allontanamento fino a 48 ore per chi leda il decoro o la libera accessibilità o la fruizione di infrastrutture e luoghi di pregio, anche abusando di alcolici o droghe, esercitando la prostituzione «in modo ostentato», il commercio abusivo o facendo accattonaggio molesto.
Sempre nell’ottica di avere città più vivibili e pulite, il decreto affida al giudice anche la possibilità di disporre il ripristino o la ripulitura dei luoghi o risarcimento, per chi deturpa o imbratta beni immobili o mezzi di trasporto pubblici o privati. «Si prevedono – recita il comunicato diffuso dopo il Consiglio dei ministri – in particolare, forme di cooperazione rafforzata tra i prefetti e i Comuni dirette a incrementare i servizi di controllo del territorio e a promuovere la sua valorizzazione e sono definite, anche mediante il rafforzamento del ruolo dei sindaci, nuove modalità di prevenzione e di contrasto all’insorgere di fenomeni di illegalità quali, ad esempio, lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, il commercio abusivo e l’illecita occupazione di aree pubbliche. Il provvedimento interviene, in relazione all’esigenza di garantire la libera accessibilità e fruizione degli spazi e delle infrastrutture delle città, prevedendo, tra l’altro, la possibilità di imporre il divieto di frequentazione di determinati pubblici esercizi e aree urbane ai soggetti condannati per reati di particolare allarme sociale».
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