Mille gli studenti pronti a partire alla volta di Berlino
Questa sera tocca al primo turno con i suoi 350 partecipanti Al centro la visita ai lager di Sachsenhausen e Ravensbrück
REGGIO EMILIA. Questa sera i primi 350 partecipanti al Viaggio della Memoria 2017 di Istoreco partiranno alla volta di Berlino, capitale della Germania oggi come ai tempi del dominio nazista, oltre che principale simbolo della guerra fredda con il suo muro e la sua divisione dal dopoguerra sino al 1989. Un'esperienza unica in Italia, quella dei Viaggi della memoria, per numeri e per la capacità di coinvolgere gran parte del mondo scolastico, che come negli anni passati verrà raccontata da Gazzetta con un diario e i contributi degli studenti stessi, nelle edizioni cartacee come sul nostro sito. I turni sono tre, da qui a inizio a marzo, con la partecipazione di quasi 1.100 persone. La meta 2017 è una delle città più belle d'Europa, la Berlino s che porta ancora tante tracce del periodo nazista, oggi trasformate in percorsi alla memoria.
Al centro dell'esperienza, le visite a due campi di concentramento, Sachsenhausen e Ravensbrück. Costruito nel 1936 alla periferia della capitale, Sachsenhausen viene inizialmente utilizzato per la persecuzione degli elementi “antisociali” della città, quando Berlino ospita i giochi olimpici. Da lì sino 1945 vi passeranno oltre 200mila persone, e oltre 50mila vi vennero uccise. Ravensbrück, a nord di Berlino, è invece stato l'unico campo di concentramento per donne del Reich. Fra il 1939 e il 1945 se ne alterneranno 132mila, a cui aggiungere altre 1.000 ragazze nel vicino lager di Uckermark. Le persone deportate a Ravensbrück appartenevano a più di 40 nazioni. Decine di migliaia vennero uccise, morirono di fame o furono vittime di esperimenti.
Il tema centrale del viaggio 2017 è la storia degli Imi, i deportati militari italiani, oltre 600mila soldati italiani che dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 si rifiutarono di unirsi alle SS italiane e poi alla Repubblica sociale fascista ricostruita a Salò da Mussolini. La loro schedatura e internamento in Lager, il loro massiccio impiego nella produzione bellica, nelle miniere e nell'agricoltura da parte della Germania di Hitler, sono spesso considerati un fenomeno minore. E invece rappresentano una pagina presente in tantissime famiglie italiane, ancora oggi alle prese con quella memoria.
Reggio ha pagato un prezzo pesante, quasi 8mila deportati. Per conoscere le loro storie di rifiuto si conoscerà il campo di lavoro di Schöneweide, unico rimasto dei più di 3mila complessi allestiti dai nazisti a Berlino. Le 14 baracche in muratura, che dovevano ospitare 2.000 lavoratori, vennero costruite da Albert Speer in una zona residenziale. Dal 1944 al 1945 vennero internati qui militari italiani, civili di diversi paesi e donne provenienti da campi di concentramento.
Nel periodo berlinese, le ragazze e i ragazzi gireranno con le loro classi. L'unico momento collettivo sarà la commemorazione conclusiva, dedicata agli Imi. Il congedo si terrà a Treuenbrietzen, una cava di sabbia a 70 km da Berlino dove il 23 aprile 1945 furono fucilati 127 Imi fra cui il reggiano Allenin Barbieri.
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