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«Adesso Iano la sorvegliamo noi»

«Adesso Iano la sorvegliamo noi»

Scandiano: gli abitanti di via Berlinguer si organizzano contro i continui furti

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SCANDIANO. Un gruppo di controllo del proprio territorio di residenza, pronto ad avvisarsi con messaggi sul telefono ed anche a intervenire direttamente, alla bisogna. Lo hanno creato gli abitanti di via Berlinguer a Iano, una delle principali aree residenziali della frazione lungo la fondovalle Tresinaro, a pochi chilometri da Scandiano.

Via Berlinguer è una strada chiusa in cui vi sono principalmente case private, che termina in una zona verde. Un bel complesso dove vivere ma, per le sue caratteristiche, anche piuttosto “appetibile” dai ladri, che in questi ultimi mesi hanno compiuto decine e decine di furti in abitazioni e negozi del comprensorio ceramico. E la conferma è arrivata proprio nei giorni scorsi: «Abbiamo trovato tante tracce di visite notturne e non solo. C’è chi ha visto persone avvicinarsi dalla zona di bosco, chi ha trovato impronte nel fango vicino all'orto, i cani in alcuni giorni erano nervosissimi e abbaiavano senza fermarsi. In altri casi, invece, abbiamo proprio trovato dei segni di effrazioni sulle porte e sugli arredi», raccontano alcuni residenti di via Berlinguer. La reazione? «Ci conosciamo tutti, qui, e abbiamo deciso di organizzarci per presidiare meglio la via, d’altronde parliamo di una zona non molto lunga, non ci vogliono poi molti minuti per percorrerla tutta».

L’organizzazione parte, come sempre in questi ultimi anni, da gruppi di segnalazione via cellulare, usando Whatsapp o altre applicazioni similari che consentono con un solo messaggio di comunicare con parecchi utenti. «Con il gruppo possiamo fare segnalazioni in poco tempo, possiamo uscire e verificare che non ci sia nessun movimento sospetto. E in una via piccola possiamo sapere chi c’è in casa e chi no, capire quando ci sono falsi allarmi o altro, e presidiare bene l’area». Uno schema, questo, ormai ricalcato in tante comunità, che per restare nello scandianese è già stato adottato ad Arceto da gruppi di cittadini.

In uno spazio ridotto come via Berlinguer a Iano, però, una segnalazione può permettere di uscire di casa in mezzo minuto e magari di trovarsi di fronte ai ladri: «Qualche bastone ce l'abbiamo, siamo pronti in caso di evenienza. Non abbiamo altro, ma giriamo in gruppo e per precauzione i bastoni li teniamo vicini». Si può quindi parlare di ronde, termine sempre discutibile eticamente e dal punto di vista “militare”? «Non siamo ronde, però giriamo e teniamo sotto controllo le nostre case. Per unirsi a noi? Nella strada ci conosciamo tutti, basta chiedere ad un vicino e si viene inseriti nel gruppo dei telefonini», concludono i promotori del gruppo. (adr.ar.)

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