Cinque proposte per la nuova piazza dopo le proteste
Bagnolo: primo risultato del tavolo tecnico allargato Quelli della petizione: «Il nostro è un buon compromesso»
BAGNOLO. Cinque proposte per cambiare il progetto di restyling della piazza. È il risultato del tavolo tecnico “allargato” concesso dall’amministrazione comunale di Bagnolo dopo la maxipetizione popolare – quasi 2.500 le firme raccolte lo scorso autunno – che contesta la scelta di spostare il traffico vicino ai portici. Dopo l’illustrazione delle proposte ai capigruppo, lo scorso 1° febbraio, ora la parola passa alla giunta. Intanto il cantiere resta desolatamente fermo (in ballo c’è anche il concordato che coinvolge Unieco, titolare dei lavori). Ma è proprio sulla procedura che i rappresentanti della petizione – con in testa Roberto Dallari – qualche perplessità ce l’hanno. «Quella migliore sarebbe stata restringere a due le possibili soluzioni da approfondire – sottolinea – una delle quali deve essere necessariamente quella proposta dai sottoscrittori della petizione. E che su queste la giunta si prendesse l’impegno di affidare lo studio di fattibilità a un soggetto veramente tecnico».
Invece, salvo ripensamenti, pare che non sarà così. E al vaglio della giunta ci sono cinque proposte. Dove quella dei cittadini della petizione – che al tavolo allargato sono stati rappresentati dal geometra Gioacchino Algeri – è quella che, ovviamente, mette più in discussione i punti di transito del traffico. Ma rispetto ai no di partenza, sono scesi a qualche compromesso. «La nostra proposta la rendiamo pubblica, a dimostrazione del nostro sforzo di giungere a una soluzione che possa accogliere il più possibile le richieste contenute nella petizione e salvare quanto di buono è stato realizzato finora – spiega Dallari –. Noi proponiamo il mantenimento centrale del transito, anche se solo per il senso di marcia Sud-Nord, e una forte limitazione della velocità di attraversamento mediante l’interruzione della rettilineità. Inoltre, proponiamo la pedonalizzazione totale dell’area prospiciente i portici».
Come si ricorderà, il progetto originale dell’amministrazione è la creazione di una piazza pedonale centrale, con il passaggio del traffico, diviso per senso di marcia, da una parte e dall’altra della stessa. «La nostra la riteniamo una soluzione sensata e ragionevole, sotto alla quale non siamo però disposti a scendere, avendo già scelto, in segno di avvicinamento, di rinunciare al ripristino totale del transito a doppio senso al centro – rimarca Dallari –. Ora ci attendiamo un’espressione della giunta il più velocemente possibile. Se non dovesse giungere entro la fine del mese, ci vedremo costretti a rivolgerci nuovamente ai cittadini per avere soddisfazione».
Già. Perché sui tempi i cittadini della petizione sono piuttosto critici. «L’ultimo incontro del tavolo risale al 20 dicembre. Sono passate tante settimane senza che accadesse nulla. E ad oggi non conosciamo i tempi con i quali la giunta intende proseguire il discorso», spiega Dallari. Che punta il dito su alcuni atti passati in giunta: «Sono stati approvati affidamenti e studi per svariate migliaia di euro su modifiche alla viabilità di contorno alla piazza, volti ad approfondire e possibilmente risolvere le criticità dovute all’attuale progetto, ma tali da non intaccarne la struttura. La giunta, nei fatti, dimostra di voler procedere con quanto già deciso. Non siamo più disponibili a perdere tempo e riteniamo che occorra decidere al più presto cosa fare; serve un cronoprogramma. Ci auguriamo che la giunta recepisca il più possibile le istanze avanzate da noi e da quasi 2.500 cittadini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
