Domiciliari e obbligo di firma per i due ladri di formaggio
SCANDIANO. Obbligo di firma per l’uno, domiciliari per l’altro. Così ha deciso il giudice Fabio Ramponi per Khalid El Bouzidi, 46enne residente a Parma, e Karim Raouhi, 29enne di Reggio Emilia,...
SCANDIANO. Obbligo di firma per l’uno, domiciliari per l’altro. Così ha deciso il giudice Fabio Ramponi per Khalid El Bouzidi, 46enne residente a Parma, e Karim Raouhi, 29enne di Reggio Emilia, entrambi marocchini, arrestati per il furto di alcune punte di Parmigiano Reggiano dagli scaffali dell’Eurospin di Scandiano, sabato mattina. Un colpo sventato grazie all’intuito di un carabiniere in pensione, che aveva notato i due trafficare nei parcheggi del supermecato. Aveva avvertiti i colleghi e quando la pattuglia della tenenza di Scandiano era arrivata, avevano cercato di fuggire ma senza riuscirci. Gli accertamenti avevano permesso di scoprire che gli abiti indossati e gli zaini in loro possesso erano “imbottiti” di una ventina di punte. Ieri mattina, difesi dall’avvocato Alessio Fornaciari, sono sono comparsi davanti al giudice per l’udienza di convalida. Hanno ammesso il fatto, giustificandolo come dovuto a un momento di difficoltà. Per il più giovane, già noto alle forze dell’ordine, i domiciliari a casa dello zio. L’altro dovrà solo firmare in caserma ogni giorno.
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