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Morìa di conigli al Parco Enza

Morìa di conigli al Parco Enza

La denuncia dei cittadini: colpa di un virus o sono stati avvelenati?

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MONTECCHIO. Avvelenati? Vittime di un virus? O aggrediti da qualche altro animale, magari da un cane? Ancora non è chiaro cosa abbia ucciso alcuni conigli, trovati morti al Parco Enza di Montecchio. Gli esemplari fanno parte della numerosa “famiglia” che da anni vive libera nel polmone verde del paese capo distretto della val d’Enza.

A trovare le due carcasse sono stati i frequentatori abituali del parco, che hanno solo potuto raccogliergli e denunciare l’accaduto sul profilo Facebook “Sei di Montecchio se...”. In primo tempo, di fronte a un solo animale trovato morto, si era pensato alla vittima di un cane. In tanti avevano commentato quella foto postata da Nikita Lonis, il gestore della birreria davanti all’arena del parco durante il periodo estivo. E proprio Lonis, in risposta a uno dei commenti, rimarcava come il parco è «privato ad uso pubblico e, pertanto, i cani devono essere tenuti al guinzaglio e non lasciati liberi di fare danni». E su questo argomento in tanti si erano detti d’accordo. «La colpa è di chi pensa che tutti sono in grado di allevare un cane – aveva scritto Eva Sassi –. Non esistono cani buoni o cattivi, ma solo cani bene o male educati. Perché istintivamente un coniglio è un “gioco” divertente per un cane che magari è abituato a sbranare un cuscino del divano. Ma se riconosce in te il capo branco, allora certe cose non succedono. In caso contrario, deve tenerlo al guinzaglio».

Ma dopo che ieri altri conigli sono stati trovati morti al Parco Enza (gestito dagli “Amici del Parco”, gruppo di volontari che fa capo al Pd locale e che da sempre si occupa dell’area verde recintata), il sospetto è che i cani possano non avere nulla a che fare con l’accaduto. Ma piuttosto che i conigli siano vittime di un virus – come quello che a Reggio Emilia, all’acquedotto, ha sterminato un’altra colonia di conigli – o di avvelenamento. (a.z.)

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