Gazzetta di Reggio

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Parla Pagliani, stavolta esce solo Saccardi

di Roberto Fontanili
Parla Pagliani, stavolta esce solo Saccardi

In Sala del Tricolore rientra la protesta della maggioranza contro il capogruppo di Forza Italia

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REGGIO EMILIA. Solo un accenno di boicottaggio ieri in sala Tricolore nei confronti di Giuseppe Pagliani da parte del gruppo consiliare Pd. L’unico a restare fermo sulle sue posizioni è stato il consigliere Pd, Pierluigi Saccardi, che come promesso è uscito dalla sala del Tricolore appena il capogruppo Forza Italia ha preso la parola. A differenza della precedente seduta, in cui tutta la maggioranza era uscita dal consiglio facendo cadere il numero legale, tutti gli altri consiglieri Pd ieri sono rimasti al loro posto.

La proposta di Pagliani di discutere un ordine del giorno urgente (ex art. 20) di condanna per la manifestazione dei collettivi contro la giornata del ricordo dei martiri delle Foibe, firmata dal gruppo Forza Italia, è stata respinta. E l’incarico di dire di “no” alla proposta da parte della maggioranza è stato affidato a Lucia Lusenti, l’unica esponente di Sel (ora Sinistra Italiana) in consiglio. Il Pd, almeno su questo ordine del giorno, ha tenuto il punto e respinto ogni confronto con l’esponente di Forza Italia. Ma poi la partita è finita lì.

Salvo che per Saccardi, che ha ribadito anche ieri: «Ogniqualvolta Pagliani prenderà la parola, uscirò dalla sala».

Per gli altri consiglieri Pd, la questione pare invece archiviata. «Anche perché – ha ripetuto ieri il capogruppo Pd, Andrea Capelli – dobbiamo garantire il governo della città». E così è stato in occasione della discussione del secondo punto all’ordine del giorno: la mozione a firma del gruppo consiliare Forza Italia sulla tutela del Parmigiano-Reggiano e presentata proprio da Pagliani. Una discussione preceduta da un fitto conciliabolo tra il capogruppo Pd e lo stesso Pagliani, che ha portato a concordare il ritiro da parte di Forza Italia della mozione.

Il Pd senza entrare nel merito della mozione, ha proposto che la discussione in consiglio sia preceduta da un’apposita commissione consiliare con la presenza, oltre che dei rappresentanti del Consorzio di tutela, anche delle associazioni dei produttori e delle due centrali cooperative. E così per la seconda volta in pochi giorni Giuseppe Pagliani ha ritirato la proposta di discutere il proprio ordine del giorno sul nostro formaggio. Giovedì scorso lo aveva portato l’argomento in consiglio provinciale. Sullo sfondo di questa “tempesta in un bicchiere d’acqua”, legata alla posizione di Pagliani nel processo Aemilia, resta ancora irrisolto il mistero di chi tra le fila Pd abbia votato a favore dell’esponente di Forza Italia alle elezioni per il consiglio provinciale di dicembre. E, nonostante i mugugni, i dubbi, i sospetti verso qualche consigliere e qualche consigliera Pd, sarà difficile che i due franchi tiratori escano allo scoperto. Con buona pace del capogruppo Pd Capelli, del vice Cantergiani e di Pierluigi Saccardi, che continuerà il suo andirivieni da e per sala Tricolore.

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