Reggio Emilia, a marzo sarà riaperta via Don Andreoli
Tra poche settimane spariranno i ponteggi e saranno pronti gli spazi della galleria commerciale con il nuovo accesso
REGGIO EMILIA. Ai primi di marzo sarà riaperta via don Andreoli e, per la prima volta da quando è stato avviato il mega cantiere del salotto buono di Reggio, sarà scoperta la facciata sulla stessa via, completando il “cannocchiale prospettico” a X dell'intera galleria. A renderlo noto l'architetto Ivan Sacchetti, progettista e direttore dei lavori del piano particolareggiato dall'importo senza precedenti - costo tra i 30 e i 40 milioni - finanziato dall'imprenditore Fulvio Montipò nel cuore cittadino.
«Ai primi di marzo verrà tolto il ponteggio su via Don Andreoli: allora si capirà la portata dell'intervento - spiega l'architetto - e saranno aperti anche gli spazi interni alla galleria commerciale. Ora la Galleria si ferma davanti a “Sambirano” prima di sfociare nella piazza: con il nuovo assetto, a metà del portico di via Sessi ci sarà il nuovo accesso che proseguirà verso la piazza centrale e da lì alla via Emilia. In pratica, dopo l'asse est-ovest, sarà fruibile il cannocchiale della galleria da nord a sud, dalla banca d'Italia alla via Emilia».
Via Don Andreoli è coperta alla vista dei reggiani da quando sono iniziati i lavori: il permesso a costruire risale al maggio 2013, ma i ponteggi che hanno invaso la strada sono comparsi nel 2015. «Stiamo rispettando la tabella di marcia, anzi cerchiamo per quanto possibile di accelerare e di ridurre al minimo i disagi - prosegue Sacchetti - ma si tratta di un cantiere imponente. E anche il meteo ha avuto la sua parte: ad esempio l'anno scorso è stato un inverno mite mentre quest'anno, con le temperature rigide, finora non abbiamo potuto tinteggiare - ha proseguito Sacchetti -. Non dimentichiamo che per finire la piazza della galleria abbiamo dovuto terminare i quattro prospetti interni». Via don Andreoli, specifica il direttore dei lavori, verrà aperta «così com'è: rimarrà la gru con basamento 4x5». Il cantiere però si sposterà in via Sessi sul lato nord, poiché quello sarà l'ultimo tassello dell'isolato. «Verso fine aprile - dice Sacchetti - saremo pronti ad iniziare i cantieri delle strade: partiremo con via Sessi, poi in fondo a via Roma, su fino alla Banca d'Italia, via Battaglione Toscano, via Spallanzani davanti al Museo e da ultimo via don Andreoli. Per motivi tecnici, una volta posizionata la gru non possiamo spostarla». Tempistica per la partita strade: fine anno. «Iren, Enel e Telecom sono già intervenuti, noi dovremo collegare le fognature e rifare l'illuminazione pubblica, togliendo le vie aeree, per poi procedere alla pavimentazione in pietra di luserna. Il traguardo di fine 2017 è realistico».
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