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Striscioni a sostegno dell’ostetricia

Striscioni a sostegno dell’ostetricia

L’iniziativa delle Cicogne per l’ospedale Sant’Anna trova appoggi anche a Reggio

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CASTELNOVO MONTI. L’iniziativa di sensibilità alla propria causa che sta portando avanti il Comitato delle Cicogne per quello che riguarda il punto nascita dell’Ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti non sta riguardando solo il capoluogo appenninico.

Nella giornata di domenica, infatti, molti cittadini a Reggio si sono schierati al fianco del Comitato delle Cicogne con un totem sistemato in via Martiri di Cervarolo su cui campeggiava la scritta “Io sto con le cicogne”, a dimostrazione di come l’azione che si sta portando avanti per il punto nascita dell’Ospedale Sant’Anna non sia un argomento che interessi solamente agli abitanti di Castelnovo Monti, anche se sono solo ad essere coinvolti in prima persona.

A livello nazionale lo stesso impegno è sostenuto a livello più ampio dal Cisadep, coordinamento di comitati spontanei nati in varie regioni italiane (di cui fa parte tra l’altro anche quello delle Cicogne castelnovesi) sui tagli alla sanità e gli accentramenti dei servizi nei capoluoghi, spesso distanti chilometri. Nei giorni scorsi il Cisadep (coordinamento italiano sanità aree disagiate e periferiche) ha scritto al Presidente del Consiglio e al Ministro della sanità Beatrice Lorenzin. «Siamo abitanti dell’Italia minore - spiega la missiva del coordinamento - delle zone interne e rurali, delle piccole isole e delle zone montane, delle periferie delle aree metropolitane. Siamo stati i primi a soffrire, in questi anni, i tagli alla Sanità e gli accentramenti dei servizi nei capoluoghi, distanti chilometri dai nostri fragili territori. Ci siamo resi conto che ciò che avveniva nel nostro piccolo o medio Comune e nel nostro ospedale di riferimento, in realtà stava accadendo ovunque in Italia. Abbiamo deciso di unirci per rivolgerci alla politica regionale e nazionale chiedendo una nuova riflessione inerente l’organizzazione, la programmazione, la gestione economica della sanità da parte delle Regioni in merito alle aree particolarmente disagiate, per assicurare pienamente, anche in questi territori, il diritto alla salute sancito dall’art. 32 della Costituzione, con pari condizioni di accesso e con uguaglianza, equità ed universalità». Conclude la nota del Comitato: «Ci auguriamo che la politica acquisisca una nuova sensibilità, affinchè si occupi con un piano programmatico e di sistema per invertire questa dolorosa tendenza. Saremmo lieti di presentare personalmente le nostre istanze al ministro Lorenzin augurandoci che voglia incontrarci per ascoltare la nostra voce».

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