Via Luxemburg, spuntano 80 poster per dire no al Conad
Reggio Emilia: iI comitato contrario alla costruzione del nuovo centro commerciale mette in foto il direttore generale del Consorzio
REGGIO EMILIA. Non passano inosservati gli ottanta poster affissi tra via Benedetto Croce, San Pellegrino ed altre zone della città per ritorcere contro la catena della grande distribuzione lo slogan pubblicitario “Chiedilo a Conad”. Il comitato di cittadini che si oppone alla costruzione dell'ennesimo supermercato in via Luxemburg, parafrasa lo spot rivolgendo una sfilza di domande provocatorie sotto la fotografia di Francesco Pugliese, direttore generale di Conad.
Qualche esempio: “Per costruire una comunità che funziona serve asfaltare i parchi?”, “Un'azienda etica come la vostra come mai punta all’etichetta di cementificatori?”, “Non vorreste salvare l’unica area verde della città?”, “I vostri prodotti vengono dai campi o dal cemento?”, “Quanto è il prezzo del disprezzo del quartiere?”, “Abbattimento dei prezzi o anche degli alberi?”, “Crescita economica o distruzione ecologica?”.
La campagna, condotta in collaborazione con Arsave, Laboratorio per la città che vogliamo e Casa Bettola, è diretta contro il progetto che prevede la realizzazione di un centro commerciale con supermercato, trecento appartamenti e un parcheggio scambiatore per 553 posti auto sul grande prato a forma di trapezio delimitato dalle vie Croce e Luxemburg.
Gli abitanti della zona si oppongono alla cementificazione di uno degli ultimi residui, fra i 195 cunei verdi disegnati alla periferia della città nel piano regolatore del 1999. Alla fine dell'anno scorso hanno raccolto circa mille firme in calce a una mozione di iniziativa popolare per chiedere la sospensione dell’intervento e un cambiamento della concessione edilizia. Ne hanno discusso, inoltre, in un’assemblea popolare aperta convocata il 12 dicembre al circolo Buco Magico.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.14877882:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.14877882:1652273271/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
La settimana scorsa il sindaco ha presentato il piano triennale di opere pubbliche e private del costo di ottanta milioni, promettendo uno sviluppo sostenibile rispettoso dell’ambiente. Il comitato ritiene il nuovo Conad incompatibile con tale orientamento urbanistico. «In questo periodo – scrive – i centri commerciali sono in crisi a causa della guerra del carrello e dei 17mila spazi distributivi rimasti vuoti a Reggio e provincia. Quindi la costruzione di un centro commerciale e di sei palazzine è alquanto paradossale anche per i protagonisti dell’operazione». Sui loro dubbi il comitato intende fare leva sollecitando tutti i cittadini a rivolgere al direttore Pugliese domande simili o analoghe a quelle scritte sugli ottanta manifesti, «allo scopo – puntualizzano – di rendere il dibattito più ampio ed efficace».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
