Gazzetta di Reggio

Reggio

Trovato il nuovo “tesoro” di Rudy Mora

di Giuseppe Boi
Trovato il nuovo “tesoro” di Rudy Mora

In un garage in uso al parrucchiere-spacciatore spuntano sette chili di hascisc, uno di marjuana e 135mila euro in contanti

2 MINUTI DI LETTURA





GUALTIERI. Un nuovo “fiume” di droga e soldi: sette chili di hascisc, uno di marijuana e ben 135 mila euro in banconote da 50 euro. Un nuovo “tesoro” nascosto da Rudy Mora a Gualtieri. Stupefacenti e denaro contante che si aggiungono ai quasi cinque chili di stupefacenti e 600mila euro in contanti sequestrati lo scorso novembre e i beni per un valore di 300 mila euro cui sono stati messi i sigilli la scorsa settimana. I carabinieri, coordinati dal pm di Reggio Stefania Pigozzi, stringono il cerchio intorno al parrucchiere arrestato lo scorso novembre e considerato a capo di un gruppo di insospettabili spacciatori della Bassa.

A scoprire la droga e il denaro contante sono stati i militari della stazione di Gualtieri e della Compagnia di Guastalla. Indagando sul traffico di stupefacenti, sono arrivati a un garage usato da Mora. Dentro era custodita un’altra parte del “tesoro” che il 59enne gualtierese sembra aver sparso nel paese della Bassa: all’interno di uno scatolone, chiuso con un lucchetto a scatola, i carabinieri hanno trovato altri sette chili di hascisc, uno di marijuana e 135 mila euro.

I conti sono presto fatti: in meno di quattro mesi i carabinieri hanno sequestrato più di 12 chili di droga (2 chili di cocaina, otto chili e mezzo di hascisc e poco meno di due chili di marijuana), beni per più di un milione di euro (735 mila euro in contanti, un immobile, quote in un esercizio pubblico e un Suv nuovo fiammante). Stupefacenti e soldi in gran parte nella disponibilità del parrucchiere.

Da subito le indagini si sono concentrate sulla figura di Rudy Mora. Insieme a lui furono arrestati il fratello Marco Mora (53) e il barista 39enne Stefano Ragni, anche lui di Gualtieri. Al contrario del parrucchiere, ancora nel carcere della Pulce, ai due sono stati concessi i domiciliari pochi giorni dopo il blitz di novembre. Sono invece libere le altre due persone finite ai domiciliari tre mesi fa: il benzinaio guastallese Tiziano Scaravelli (43 anni) e la gualtierese Barbara Rosselli (39).

Tutti personaggi legati in qualche modo a Rudy Mora o al mondo della droga, ma evidentemente considerati di secondo piano dagli inquirenti. Così come è chiaro che una tale quantità di stupefacenti non era destinata allo spaccio nella Bassa reggiana, ma a un mercato ben più ampio.

«Stiamo analizzando i verbali per valutare quale linea difensiva intraprendere», dichiara Noris Bucchi, legale del parrucchiere sempre più al centro della vicenda.

Tutto sembra confermare i timori degli inquirenti: Mora tutto sembra eccetto che un pusher qualsiasi, ma assume sempre più le sembianze di un insospettabile boss dello spaccio nella bassa e non solo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google