Gazzetta di Reggio

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Un altro furto al caseificio Matricola 300

di Andrea Munari
Un altro furto al caseificio Matricola 300

Ladri in azione due volte in sei giorni. Questa volta hanno rubato 25 forme dopo aver forzato la porta d’ingresso

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CASALGRANDE. Secondo furto in meno di una settimana. È accaduto nella notte tra lunedì e ieri al caseificio Matricola 300 di Salvaterra, ancora preda dei ladri che, come avvenuto il 9 febbraio, hanno preso di mira il magazzino della stagionatura in cui sono custodite numerose forme di Parmigiano Reggiano.

I malviventi sono entrati in azione poco prima delle tre di notte forzando la porta d’ingresso del caseificio e hanno rubato venticinque forme di Parmigiano Reggiano, dileguandosi poi a bordo di un furgone, dopo aver tagliato le ruote all’auto del casaro e della moglie, che si trovavano all’interno della struttura, impedendo così ogni possibile velleità di ricerca dei ladri.

Ad accorgersi del furto è stato il casaro stesso che, svegliato dall’allarme del caseificio, ha visto i malviventi fuggire a bordo del loro furgone a furto già ultimato. Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri della stazione di Casalgrande, che sono stati avvisati dal casaro appena accortosi del furto subito.

«Questa volta mio marito è stato svegliato direttamente dal suono dell’allarme – spiega la moglie del casaro – ma quando si è affacciato alla finestra ha potuto vedere solamente i ladri allontanarsi sul furgone con le forme già caricate a bordo. Anche in questa occasione hanno fatto tutto nel giro di pochi minuti, perché nel momento in cui l’allarme è scattato e ci siamo svegliati, il furto era, di fatto, già stato portato a termine».

Anche le modalità con cui i ladri sono entrati e poi usciti dalla struttura sono molto simili a quelle del primo furto. «Hanno agito con le medesime modalità della scorsa settimana – sottolineano il casaro Simone Del Rio e la moglie –. Questa volta però, invece di scardinare la finestra come avvenuto la scorsa settimana, hanno scardinato la porta. Anche in questa occasione, poi, prima di fuggire hanno tagliato le gomme delle nostre auto che si trovavano all’interno del caseificio».

Il secondo furto in sei giorni ha lasciato veramente nello sconforto il casaro Simone Del Rio e i suoi famigliari. «Siamo davvero arrabbiati, perché meno di una settimana fa sono state portate via settanta forme di formaggio e questa volta altre venticinque. Siamo arrabbiati e ci sentiamo impotenti allo stesso tempo, perché ci rendiamo conto che non siamo in grado di fare nulla per evitare che questi furti avvengano. Subirne due a distanza di così poco tempo è davvero un durissimo colpo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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