Gazzetta di Reggio

Reggio

Ex Cormo, ora entra in gioco il sindaco

Ex Cormo, ora entra in gioco il sindaco

San Martino in Rio: Legacoop e Regione disertano l’assemblea. Fuccio convoca le parti in municipio

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MARTINO IN RIO. Fino all’ultimo momento hanno sperato di vederli entrare nel salone per partecipare alla loro assemblea, perchè erano loro gli “ospiti speciali”: l’assessore regionale alle attività produttive, il commissario di Open.Co e (soprattutto) il presidente di Legacoop.

Ma gli operai e le operaie della ex Cormo sono rimasti a bocca asciutta. Nessuno si è resentato all’appuntamento. In fondo ci sono anche abituati, visto che da due anni sul loro futuro di lavoratori e sul destino dello stabilimento di via Magnanini operante nel settore di serramenti in legno, alluminio e pvc, sono stati spesi fiumi di parole ma senza niente di concreto.

Però non è stata un’assemblea a vuoto, come tiene a sottolineare Rudi Zaniboni della Fillea-Cgil, il sindacato di cateria del settore legno, edili e lapideo: «Dopo l’ultimo tavolo regionale, ci aspettavamo almeno dall’assessore Palma Costi l’invio di un suo rappresentante; mentre per il commissario Trombone ci possono essere delle giustificazioni, non capiamo l’atteggiamento di Legacoop che non si è nemmeno degnata di mandare almeno qualcuno della sede territoriale. L’unico presente è stato il sindaco Paolo Fuccio che ha voluto così ribadire l’attenzione dell’ente comunale per le vicende della ex Cormo (la cooperativa è infatti diventata Open.Co dopo la fusione con la Coop Legno di Castelvetro, ndr)». «Ma non solo – prosegue il sindacalista – il sindaco ha detto ai lavoratori che per sabato prossimo alle 10.30 ha convocato in municipio i principali soggetti di questa vertenza: il commissario Trombone (Open.Co è in liquidazione, ndr), Parmaporte, l’azienda che ha manifestato un interesse per il bando d’affitto della ex Cormo e Legacoop. E da questa riunione i lavoratori si aspettano finalmente qualche risposta concreta».

L’impegno del sindaco Fuccio è stato accolto con grande favore dall’assemblea, tanto che i lavoratori hanno chiesto al primo cittadino di «essere il loro garante» in questo incontro. «I lavoratori – conclude Zaniboni – hanno deciso di non prendere altre iniziative in attesa di sapere che cosa verrà fuori dal vertice di sabato. Non andranno nemmeno sotto il municipio per evitare tensioni. Aspetteranno e poi decideranno che cosa fare».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google