«FATTA FUORI MENTRE ERO INCINTA»
di ROBERTA BIGLIARDI* Buongiorno redazione, mi chiamo Roberta Bigliardi, ex militante della Lega Nord. Dico ex perché a gennaio mi è arrivata una raccomandata dal commissario, dove venivo declassata...
di ROBERTA BIGLIARDI*
Buongiorno redazione, mi chiamo Roberta Bigliardi, ex militante della Lega Nord. Dico ex perché a gennaio mi è arrivata una raccomandata dal commissario, dove venivo declassata per non aver militato nell’anno 2016. La ragazza di cui si parlava nell’articolo di Giovanni Canovi sono io. Purtroppo tra il 2015 e 2016, ho avuto gravi problemi di famiglia, con tutti e due i genitori malati di tumore. Mio papà è deceduto, mia mamma è da19 mesi sotto chemio. In più nel 2016 ero incinta. Sapevano tutti la mia situazione, ho cercato di fare il più possibile, ovviamente dove potevo andare, in base alle condizioni di salute di mia mamma e in base a come stavo con la gravidanza. Io non sarei mai uscita dalla Lega: chiedevo solo un minimo di comprensione, che da parte del mio segretario Canovi c’è stata, ma dalla dirigenza di Reggio. Qui non si parla di bossiani e salviniani. Se non rinnoverò la tessera da sostenitore è solo perché mi hanno colpito alle spalle a livello familiare. E mi chiedo come un Nazionale abbia potuto votare a favore del declassamento solo basandosi su quello che ha riferito il commissario, ben consapevole della mia situazione! La Lega di Reggio Emilia a mio avviso è antidemocratica.
*ex tesserata Lega Nord
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