Sicurezza, oltre 15mila firme per la petizione dei sindaci
Scandiano: dall’Unione Tresinaro Secchia l’appello al Ministro per pene certe nei confronti dei reati predatori. Boom di sottoscrizioni su Change.org
SCANDIANO. Mille firme al giorno. La petizione online che chiede la certezza della pena ha superato quota 15mila firme in due settimane.
Un successo per i sindaci dell’Unione dei comuni Tresinaro-Secchia che va al di là dei confini delle loro amministrazioni. L’appello dopo la serie di furti nei loro territori ha varcato la provincia di Reggio e interessa tutta Italia. Sottolineando i «limiti» dell’attuale sistema e l’assenza della certezza della pena per chi viene arrestato, i sindaci di Baiso, Casalgrande, Castellarano, Rubiera, Scandiano e Viano hanno intercettato una questione nazionale. Non a caso hanno raccolto firme da Aosta a Roma, da Venezia a Napoli, passando per Ferrara e Foggia, per Trieste a Marsala.
«Hanno capito che le attuali norme non ci permettono di lavorare sulla sicurezza – commenta Fabrizio Corti, sindaco di Baiso e presidente dell’Unione dei Comuni – Il nostro impegno è massimo rispetto a quelle che sono le nostre possibilità. Oggi (ieri, ndr) abbiamo approvato un progetto per l'installazione di 60 telecamere nei nostri comuni. Se le norme continuano a favorire la microcriminalità, siamo impotenti e, vedendo le firme alla petizione, la questione è nazionale».
Scorrendo i commenti alle firme su Change.org, si nota come la località indicata dalle persone sia, nella maggior parte dei casi, genericamente Italia. Sono rappresentati molti Comuni della provincia di Reggio e le vicine Sassuolo e Carpi, ma la maggior parte dei commenti viene da lontano. C’è chi raccoglie l’appello con serietà: «La certezza della pena è uno dei problemi più urgenti da risolvere e non vale solo per i furti», scrive Marco Montis dalla Sardegna. Ma molti riprendono luoghi comuni e frasi fatte: «In galera non solo i ladri nelle case ma anche i politici», scrive Graziella Burlon da Trieste; «In galera a casa loro!», commenta Rosanna Ottaviani da Bologna.
Simili anche alcuni commenti postati dalla zona della petizione. «Non se ne può più: fanno razzie e ci ridono dietro», scrive Alessandro Barbieri da Rubiera. «Orinano, devastano e non possiamo difenderci», aggiunge Mauro Prospero Scaruffi di Scandiano. «Tutti i ladri del mondo sono qui perché non vanno in carcere», è certo Enrico Ganassi, ancora da Scandiano. «Firmo perché altrimenti la sicurezza ce la facciamo noi: meglio una legge prima del far west», sostiene Danila Soncini da Rubiera. «È ora che vadano in galera», conclude Valdo Ferrari sempre di Rubiera.
Alcuni commenti sono però propositivi: «L’unione dei Comuni ha anche bisogno di una struttura organizzativa delle forze dell’ordine nel territorio», ricorda Lanfranco Fradici di Scandiano; «Dobbiamo darci una mano come vicinato per la sicurezza in generale», rilancia Danda Corradini di Rubiera.
Commenti che sostengono l’iniziativa dei sindaci per «riuscire ad avere un confronto con il Governo», che come spera Corti arriverà a breve anche grazie a tutte queste firme.
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