In una notte tenta tre volte il suicidio
Scandiano: la 50enne si è tagliata le vene, poi si è gettata sotto un’auto e buttata sui binari. Salvata dai carabinieri
SCANDIANO. Disperata al punto da tentare ripetutamente di togliersi la vita. Da non desistere nemmeno di fronte alla mano tesa di sanitari e forze dell’ordine che a lungo hanno tentato di convincerla, di rassicurarla, di portarla al sicuro. Fino a che sui binari della linea Reggio-Sassuolo ha puntato dritto contro il treno merci che stava sopraggiungendo, nel cuore della notte. Solo il coraggio e la prontezza dei carabinieri in pattuglia che erano intervenuti per soccorrerla, e del macchinista che ha frenato all’ultimo secondo, hanno evitato la tragedia.
È stata una notte al cardiopalma quella vissuta a Scandiano, tra martedì e ieri. Iniziata quando da Casalgrande è arrivata la richiesta di aiuto per una donna che ha tentato di togliersi la vita. Prima avrebbe cercato di tagliarsi le vene, poi non riuscendo nell’intento suicida era corsa in strada gettandosi sotto la prima auto che le si era parata davanti.
È stato lo stesso conducente, che per fortuna si è fermato in tempo, a chiamare il 118. Per la donna - una 50enne - si è messa in moto la macchina dei soccorsi e dopo essere stata trovata, era stata portata d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Magati di Scandiano. Per le cure psichiatrice del caso.
Ma nemmeno di fronte a quella straordinaria mobilitazione per lei, la donna ha trovato tregua e pace. In preda al forte malessere è riuscita sfuggire all’attenzione dei sanitari e a correre fuori dal pronto soccorso, facendo perdere le sue tracce nel cuore della notte. Tanto che dall’ospedale si sono visti costretti a chiedere aiuto ai carabinieri.
È lungo la Statale che i due militari in pattuglia della teneza di Scandiano hanno trovato la donna: si trovava nei pressi della stazione ferroviaria del paese.
I carabinieri l’hanno avvicinata e hanno iniziato a parlarle. Con calma e pazienza hanno cercato di convincerla ad andare con loro. Ma quelle parole di rassicurazione hanno potuto poco di fronte alla sua grande disperazione.
La donna ha iniziato a urlare che voleva morire, di lasciarla stare. E quando ha visto arrivare l’ambulanza a lampeggianti accesi, la sua determinazione si è fatta ancora più forte perchè si è lanciata sui binari.
Sono stati attimi concitati, carichi di tensione. E di pericolo. Perchè dopo poco, dal buio si è visto il fanale di un treno merci che stava sopraggiungendo, lanciato contro la donna che non aveva nessuna intenzione di spostarsi.
A quel punto, non c’è stato un minuto da perdere. Non c’è stato più tempo per le parole e i tentativi di convincerla a venire via, a mettersi in salvo. I carabinieri hanno capito che dovevano intervenire subito. Entrambi a loro volta si sono lanciati sulla strada ferrata e si sono messi all’inseguimento della donna.
Uno di loro è riuscito ad avventarsi sulla 50enne, a bloccarla sui binari. Mentre l’altro si è diretto verso il treno in arrivo e impugnando il faro di dotazione alla pattuglia ha cercato di fare dei segnali di luce, per far capire al macchinista che si doveva fermare.
L’attenzione del conducente del convoglio è stata altrettanto pronta, perchè l’uomo ha capito subito che c’era qualcosa che non andava e ha tirato il freno del merci. Questione davvero di pochi metri: il mezzo si è fermato in tempo per evitare la tragedia.
A quel punto, la donna è stata presa in cura dal personale sanitario che con l’ambulanza ha raggiunto il punto in cui i militari sono riusciti a bloccarla. É stata caricata e trasferita d’urgenza al pronto soccorso del Magati. Qui, affidata la personale specialistico per le cure del caso.
Ora, toccherà ai carabinieri ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e cercare di capire cosa abbia indotto la donna al gesto. Ma di sicuro ai militari va il merito di tanta determinazione, che ha consentito loro di salvarle la vita.
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