Musei, nel salvadanaio solo gli spiccioli
Aperto il box in cui vengono raccolte le offerte libere: in un anno 2.385 euro. Farioli: «L’ingresso gratuito non si discute»
REGGIO EMILIA. Il piano straordinario degli investimenti del Comune per il triennio 2017-2019 destina mezzo milione di euro, su un totale di ottanta milioni, al restauro del palazzo dei Musei. I visitatori dei Musei civici, bontà loro, contribuiranno con 2.385,13 euro non tanto ai lavori, quanto alla costosa gestione ordinaria. E' il gruzzoletto di monete e monetine uscite dai box in cui erano raccolte le offerte libere depositate dalle persone che varcano gli ingressi museali per ammirare le magnifiche collezioni ed esposizioni cittadine, non ancora valorizzate quanto meriterebbero.
Il salvadanaio è stato aperto lo scorso 24 gennaio, nel rispetto di una rigorosa procedura burocratica, alla presenza dell'agente contabile Mara Spaggiari e di Maria Mesoraca, responsabile dei servizi di accoglienza visitatori della cooperativa Le Macchine Celibi, affidataria dei servizi integrativi di sorveglianza dei Civici musei. Nell'occasione sono stati redatti meticolosi verbali, che attestano il laborioso conteggio delle monete. Quelle estratte dal box del Palazzo dei Musei, in via Spallanzani, ammontano a 1264,14 euro, quelle della Galleria Parmeggiani a 817,37 euro, quelle del Museo del Tricolore a 303,62 euro.
Il provvedimento dirigenziale dello scorso 9 febbraio, con cui il dirigente Massimo Magnani ratifica l'accertamento e l'incasso di tali offerte, non precisa l'arco di tempo in cui queste somme sono state messe insieme attraverso le piccole offerte dei visitatori. Tuttavia, dal momento che il totale viene iscritto nel piano esecutivo di gestione del 2016, è lecito rapportarle al periodo di un anno. Così, dividendole per 365, ne risulta che mediamente sono stati raccolti 6,53 euro al giorno, così ripartiti: 3,46 euro nel box del Palazzo dei Musei, 2,24 alla Galleria Parmeggiani e 0,83 al Museo del Tricolore.
Nel 2016 si sono contati in totale 66.367 ingressi. In teoria gli incassi sarebbero cospicui se si facesse pagare anche soltanto un modestissimo biglietto da 1 o 2 euro. Tuttavia l'amministrazione comunale è sempre stata restia. «Su questo tema - spiega Elisabetta Farioli, direttrice dei Musei civici - si è sviluppato un dibattito. Se imponessimo il biglietto a pagamento registreremmo un calo fortissimo degli ingressi. Per rendersene conto basta osservare la tipologia dei visitatori. Sono in gran parte reggiani, fra cui molti genitori o nonni che accompagnano i bambini».
Tuttavia, al di là delle prosaiche valutazioni di mercato, la scelta è dettata anzitutto dai principi ispiratori e fondativi delle raccolte museali: «Rivendichiamo con orgoglio - precisa Elisabetta Farioli - il diritto dei cittadini ad entrare liberamente nei musei, dal momento che gli oggetti che vi sono depositati costituiscono il patrimonio della città accumulato attraverso le donazioni avvenute nel corso dei secoli. E' una ricchezza che appartiene a tutti». È un orientamento fatto proprio, ormai, anche da altre città e, in parte, dallo stato, allo scopo di incentivare la fruizione educativa e turistica dei beni culturali: «Il comune di Bologna - arguisce la direttrice - ha reso gratuito l'ingresso ai musei civici, che prima era a pagamento. Dal primo luglio 2014 è gratuito anche l'accesso ai musei statali ogni prima domenica del mese».
Resta il fatto che in queste condizioni i musei reggiani rappresentano un'attrattiva di vitale importanza per il centro storico, che altrimenti nei giorni di festa e nelle serate estive rischierebbe di ripiombare nel desolante abbandono che lo caratterizzava fino a qualche anno fa. Le collezioni e le esposizioni, inoltre, hanno una grande valenza didattica. Sono circa 20mila, ogni anno, gli alunni che partecipano ai laboratori organizzati dalla direzione museale. Per motivi logistici in quelli del museo Spallanzani non sono ammesse più di cinque classi contemporaneamente. Al museo del Tricolore può accedere una classe alla volta. Si tratta spesso di scolaresche della città o della provincia, ma il valore delle raccolte è tale da determinare una sensibile affluenza da ogni parte d'Italia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
