Gazzetta di Reggio

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Opposizioni a Poma: «Clima da far west»

di Leonardo Grilli
Opposizioni a Poma: «Clima da far west»

Scontro ieri in commissione legalità e flash mob di protesta davanti al Comune. Bellentani: «La situazione è molto grave»

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REGGIO EMILIA. Opposizioni a muso duro, a Reggio Emilia, sulla sicurezza urbana. Bersaglio delle critiche, nella riunione della sesta commissione legalità di ieri sera in municipio, il nuovo comandante della polizia municipale, Stefano Poma, invitato a presentarsi ai consiglieri dopo il suo recente insediamento.

Visto il tema in discussione, molto sentito dalla cittadinanza, erano presenti anche molti cittadini, alcuni dei quali esponenti dell’associazione Reggio Civitas, che hanno prima inscenato un piccolo flash mob davanti al palazzo comunale per poi ritrovarsi in sala assieme al comitato Viale IV Novembre “armati” di cartelli, per chiedere maggiore sicurezza e soluzioni contro degrado e insicurezza. Particolarmente tagliente l’intervento di Cinzia Rubertelli, consigliera del gruppo Progetto Reggio, che rivolta al comandante ha affermato: «Credo che il problema sia stato sottovalutato, la situazione ci sta sfuggendo di mano. Occorre un cambio di marcia su un modello con risorse che non sono sufficienti e che, diciamocelo, non stanno funzionando».

Anche sui dati del 2016 illustrati da Poma che vedono circa 48.000 chiamate al comando dei vigili urbani, per il Comune segnale della fiducia dei cittadini che «sono abituati a chiamare», Rubertelli è tranchant: «Non è un’abitudine ma un’emergenza. Inviterei a cambiare il punto di vista».

Dello stesso tenore il discorso di Cesare Bellentani di Lista Magenta, che ha attaccato: «Le cronache quotidiane che leggiamo sono sintomatiche di una situazione che va oltre il semplice degrado. Siamo in una situazione grave, si respira un clima da far west».

L’assessore alla Sicurezza Natalia Maramotti ha invece colto l’occasione per commentare la fiaccolata sulla legalità promossa per il 25 febbraio dalla Lega Nord. «Si possono fare tutte le fiaccolate che volete – ha risposto l’esponente della Giunta – ma si fa fatica a dire che non c’è un rapporto forte tra cittadini e istituzione. Bisogna vedere anche il lavoro fatto dal Comune con i dati dichiarati dal questore e dal prefetto».

A stretto giro ha replicato Gianluca Vinci, capogruppo del Carroccio in Sala del Tricolore: «La mia risposta è una sola. Le manifestazioni e le fiaccolate si fanno quando le cose non vanno. Chiedere a questore e prefetto se ci sono problemi di sicurezza è come chiedere al sindaco di Reggio Emilia se è bravo. In entrambi i casi bisogna chiedere ai cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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