«Scissione? Una cazzata pazzesca»
Il giudizio netto del sindaco Vecchi: «Consegnerebbe il Paese alle destre e al M5s»
REGGIO EMILIA. La scissione del Pd? «Una gigantesca cazzata dal punto di vista politico che riconsegnerebbe il Paese in mano alle destre e al M5s, riporterebbe le lancette della storia del centrosinistra indietro di dieci anni, non gioverebbe a nessuno e non è quello che chiede il nostro popolo del centrosinistra». Lo afferma senza mezzi termini il sindaco, Luca Vecchi, che insieme ad altri amministratori locali ex Ds ha sottoscritto un documento di sostegno alla linea di Renzi e per scongiurare l’ipotesi di scissione del Partito Democratico.
«Ho sottoscritto questo documento perché sento di interpretare un sentimento diffuso: la gente non mi chiede per strada di fare la scissione del Pd, ma di dire a Roma di stare uniti. Credo che questa sia la necessità che il nostro popolo ci chiede e che i dirigenti nazionali devono saper cogliere anche dentro l’animosità dello sconto in atto – aggiunge Vecchi – Credo vada unito e allargato nel contesto del più ampio centrosinistra sul modello di quelle stagioni che, tanto in ambito locale a Reggio quanto in ambito nazionale, ci hanno portato successi importanti. Da questa terra e da questa città che è anche un po’ la capitale morale del riformismo emiliano, penso ci siano tutte le condizioni per mandare un messaggio anche di speranza». Secondo il sindaco, «qui c'è un centrosinistra che ha fatto perno sul Partito democratico e ha provato ad allargare a componenti più moderate e ad altre di maggiore radicalità a sinistra. Questa credo che sia la strada da seguire per cercare di offrire a questo Paese un governo riformista che si contrapponga ai populismi»
Infatti, conclude Vecchi, «l’alternativa a Renzi non è una soluzione più a sinistra, ma i populismi alla Trump e alla Le Pen che stanno colpendo al cuore e indebolendo profondamente il sistema democratico del mondo occidentale: è questo il tipo di riflessione che dobbiamo portare avanti, con cui confrontarci nei prossimi mesi». Sul rischio scissione, è tornato a parlare ieri anche il segretario regionale Pd, Paolo Calvano: «In Emilia-Romagna abbiamo sempre lavorato per unire. Lo abbiamo fatto e finora possiamo dire di esserci riusciti. E allora vuol dire che si può fare. Proviamoci ovunque. Teniamoci il nostro Pd».
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