Sfrattati da casa violano i sigilli
Guastalla, la famiglia sta in un alloggio popolare: «Siamo malati e con 4 figli»
GUASTALLA. Sfratto esecutivo, ieri, negli alloggi popolari di via Catellani 1. Ma la famiglia, subito dopo, ha violato i sigilli ed è tornata dentro. E ora, per loro, è scattata la denuncia.
Protagonista una famiglia di origine napoletana - composta da sei persone, padre madre e quattro figli di cui due maggiorenni e due minorenni – che è stata obbligata con decreto ingiuntivo, a liberare l’appartamento posto al terzo piano del condominio. La decisione è stata presa dall’amministrazione comunale per morosità, dato che la famiglia ha un debito piuttosto consistente per il mancato pagamento del canone d’affitto. Situazione che si protrae da diversi anni.
Padre e madre sono disoccupati. Lavora solo un figlio in un’azienda di Correggio con contratto a termine. Il reddito della famiglia sta tutto nello stipendio del ragazzo e in una piccola pensione di invalidità della moglie.
Nonostante l’ingiunzione di sfratto alla presenza dell’ufficiale giudiziario, dei carabinieri di Guastalla e della Polizia municipale, nel pomeriggio di ieri, la famiglia ha forzato i sigillli e si è riappropriata dell’appartamento. E per questo è scattata una denuncia.
«Lo so, siamo abusivi. Ma che possiamo fare? - spiega il capo famiglia, Tonino Abate, mentre mostra una borsina di medicinali - Io il 24 novembre scorso ho avuto un’infarto e devo prendere 10 pastiglie al giorno mia moglie ha subito un intervento al rene ed è in attesa per un operazione all’altro rene. Tra l’altro proprio oggi l’ospedale ci ha comunicato il giorno e se non entravo in casa per rispondere al telefono non l’avremmo neanche saputo. Abbiamo chiamato il medico legale che ci ha riconosciuto le patologie ma ci ha anche detto che potevamo andare via».
«Quale amministrazione comunale si comporta in questo modo? Ci avevano proposto un accordo, tempo fa. Alla riunione c’erano tante persone, tra segretario comunale, assessore al welfare, servizi sociali. Ci avevano chiesto di aumentare l’affitto per recuperare una parte di arretrati. La cosa è andata avanti per un po’ poi senza dirci nulla hanno sospeso tutto - conclude - Ma se poi continuo a pagare 100 euro di affitto e 450 euro di condominio come faccio. Questo appartamento costa troppo. Non c’è la possibilità di farci avere un alloggio più piccolo senza dover sborsare una fortuna?».
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