Soci lavoratori, due casi esemplari
Alla Camera l’esempio delle coop Greslab di Scandiano e Art Lining di Sant’Ilario
REGGIO EMILIA. «La percentuale di successo di workers buyout è molto più elevata di altre iniziative imprenditoriali non organizzate in questo modo». Così Daniela Cervi, responsabile dell'Ufficio economico finanziario di Legacoop Emilia Ovest, è intervenuta ieri alle Commissione Lavoro e Attività produttive della Camera riunite per la discussione delle risoluzioni di Tiziana Ciprini (M5S) e di Antonella Incerti (Pd), in merito alle iniziative volte a favorire l'acquisizione del capitale sociale delle imprese da parte dei loro dipendenti (workers buyout). Dei sei esempi riportati, è stato registrato solo un caso di insuccesso. Tra le condizioni fondamentali perché questo modello funzioni, è prima di tutto necessario individuare un business che abbia mercato, e prospettive; cosa ancora più importante è verificare la reale disponibilità e volontà dei lavoratori, che non devono accettare per disperazione, ma essere decisi e consapevoli della scelta: si tratta di passare da dipendente a “socio lavoratore”. Erano presenti all'audizione alla Camera anche Stefania Ghidoni, vicepresidente della cooperativa Art Lining di Sant’Ilario d'Enza, e Antonio Caselli, presidente della cooperativa Greslab di Scandiano, che hanno illustrato l'esperienza di successo delle due cooperative reggiane.
Secondo Daniela Cervi a dover essere tenuto particolarmente in considerazione per questa tipologia di società è il filone del “cambio generazionale”. L'esempio riportato è quello della cooperativa Arbizzi di Corte Tegge, società nata nel 1997, con imprenditore unico. Quest'ultimo, nonostante l'azienda lavorasse bene, aveva intenzione di smettere tre anni fa, senza avere ricambio generazionale diretto; la scelta è stata quella di lasciare l'impresa direttamente ai dipendenti. Altro aspetto importante, sollevato dall’onorevole Ciprini, è quello finanziario. Secondo la rappresentante di Legacoop una garanzia statale per coprire operazioni finanziarie di sostegno alle imprese workers buyout sarebbe molto importante, sia perché vi è difficoltà a reperire i fondi presso le banche, e soprattutto perché le cooperative vorrebbero escludere la richiesta di garanzie personali ai lavoratori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google